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pubblicato il 12 marzo 2014

Mansory a Ginevra, un classico dell’esagerazione

Tuning estetico per Bugatti e Rolls-Royce, con la Aventador biturbo che arriva a 1.600 CV

Mansory a Ginevra, un classico dell’esagerazione
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Un tuner esagerato e a volte eccessivo come Mansory trova il palcoscenico ideale nel Salone di Ginevra, evento internazionale che attira i più ricchi ed eccentrici acquirenti delle sue supercar elaborate. Varcare la soglia dello stand Mansory significa sempre entrare in un mondo a parte fatto di fibra di carbonio, finiture speciali e potenze abnormi espresse dai motori modificati. L’edizione 2014 non tradisce le attese e porta al Palexpo ginevrino un tripudio di lusso e cavalli che prendono il nome di Mansory Rolls-Royce Wraith, Carbonado GT su base Lamborghini Aventador, Vivere su base Bugatti Veyron e Gronos derivata dalle Mercedes G 63 e G 65 AMG.

La più impressionante resta sempre la Mansory Carbonado GT che vede il suo V12 potenziato con due turbocompressori per raggiungere i 1.600 CV e accelerare da 0 a 100 km/h in appena 2,1 secondi. Quasi lo stesso effetto dirompente lo fa la Mansory Vivere che applica alla Veyron speciali elementi di carrozzeria in fibra di carbonio, oppure la splendida Rolls-Royce Wraith by Mansory, che con cerchi da 22” e 740 CV raggiunge i 300 km/h. Per chi vuole affrontare in velocità anche le strade più difficili Mansory propone poi la Gronos, minacciosa fuoristrada da 840 CV con ruote da 23”.

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Tag: Live , ginevra , tuning


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