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pubblicato il 10 marzo 2014

Riforma Rc auto, Federcarrozzieri lancia la petizione online

Davide Galli contro il disegno legge che spinge agli automobilisti a rivolgersi a carrozzieri convenzionati

Riforma Rc auto, Federcarrozzieri lancia la petizione online

La questione Rca continua a tenere banco. Dopo lo stralcio dell’articolo 8 del decreto Destinazione Italia, che rivoluzionava il settore assicurativo, quello stesso articolo è stato sostanzialmente fotocopiato in un disegno legge, fortemente voluto dal ministero dello Sviluppo economico. Parliamo al passato, perché ci riferiamo al Governo Letta. Ma il disegno di legge verrà discusso in Parlamento, quindi l’argomento è della massima attualità, anche perché le Assicurazioni proseguiranno la loro opera di lobbying a favore di quelle norme. In particolare, il disegno di legge punta a introdurre il risarcimento in forma specifica quasi obbligatorio: in caso di incidente, l’automobilista sarà indirizzato al carrozziere convenzionato. In questo modo, viene leso il diritto di scelta dell’automobilista, che non può rivolgersi al carrozziere indipendente, quello di propria fiducia. Ed è costretto a farsi riparare la macchina da un carrozziere che lavora secondo tempi e manodopera imposti dalla Compagnia. Per questo il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli, ha lanciato una petizione contro il disegno legge Rca su www.dirittosemplice.it. L’alternativa per aderire alla petizione (è tutto gratuito) è rivolgersi al carrozziere indipendente, dove il cittadino trova un modulo da firmare. Continua infatti a tenere banco

"CI SONO IN BALLO LE VOSTRE LIBERTÀ"
Per come stanno ora le cose, spiega Galli a OmniAuto.it rivolgendosi all’automobilista italiano, “se subisci senza colpa un sinistro, sei libero di scegliere il carrozziere che vuoi. Non sei obbligato ad andare dal carrozziere convenzionato verso cui le Assicurazioni ti spingono. Ha anche la libertà di scegliere il medico se nell’incidente hai subìto lesioni fisiche, il perito assicurativo per stimare i danni dell’auto; l’avvocato che ti tuteli. Questo non deve cambiare. Quindi, ho lanciato una petizione online: servono 500.000 firme contro il monopolio delle Assicurazioni. Se firmi, allora dici no alla rottamazione dei diritti dei danneggiati: il tuo diritto alla libertà di scelta non dev’essere buttata via, non dev’essere rottamata”. Le disposizioni del disegno legge Rca non sono condivisibili, questa la tesi di Galli, poiché, di fatto, attribuiscono all’assicuratore il potere di decidere le condizioni di mercato dell’autoriparazione: la conseguente riduzione dei margini di impresa determinerebbe una riduzione degli standard qualitativi e di sicurezza delle riparazioni. C’è il rischio che la creazione di un percorso privilegiato verso le imprese fiduciarie dell’assicuratore spinga le imprese indipendenti fuori dal mercato, limitando fortemente la capacità contrattuale in questo settore.

PER PAGARE MENO
Ma qual è l’obiettivo finale della petizione? “Farti spendere meno - risponde Galli -. Ecco come arrivarci: se sei libero di scegliere, se spingi le Assicurazioni a farsi la concorrenza fra di loro, allora le tariffe Rc auto si abbassano. Inoltre, ci sono benefici per la sicurezza stradale: il carrozziere indipendente, quello tuo di fiducia, fa un lavoro a regola d’arte. Senza correre alla velocità della luce imposta dalle Compagnie ai carrozzieri convenzionati, i quali devono sottostare alle regole e alla manodopera fissati dall’Assicurazione. Con guai per la riparazione e per la sicurezza stradale che ti lasciamo immaginare…”.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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