dalla Home

Attualità

pubblicato il 10 marzo 2014

Car sharing privato: Italia spaccata in due

Car2go ed Enjoy prendono piede solo al Nord e al Centro del Paese

Car sharing privato: Italia spaccata in due
Galleria fotografica - car2go a RomaGalleria fotografica - car2go a Roma
  • car2go a Roma - anteprima 1
  • car2go a Roma - anteprima 2
  • car2go a Roma - anteprima 3
  • car2go a Roma - anteprima 4
  • car2go a Roma - anteprima 5
  • car2go a Roma - anteprima 6

Car2go, il servizio di car sharing di Daimler, ha aperto la registrazione dei propri clienti a Roma, dove partirà il 15 marzo 2014, sull’onda del successo avuto a Milano. In un primo momento, porterà nella Capitale 300 smart, mentre la flotta totale di 500 Car2go sarà disponibile entro la fine del mese. Esattamente come per Milano (dove le smart bianche “in condivisione” sono 600), i veicoli di Car2go possono essere noleggiati in qualunque momento e il sistema opera senza stazioni di noleggio dedicate. Le automobili possono essere utilizzate quando necessario e possono essere posteggiate in qualsiasi parcheggio pubblico (a Roma, all’interno dell’area operativa di 100 chilometri quadrati), senza canoni aggiuntivi mensili o annuali. Gli utenti registrati pagano solamente il reale utilizzo che fanno del servizio con un costo al minuto all-inclusive (tasse, assicurazione, benzina, parcheggio, i primi 50 chilometri e Iva). Nel frattempo, a Milano, il 18 febbraio 2014 Eni ha festeggiato il secondo mese di attivazione del car sharing Enjoy con oltre 40.000 clienti iscritti e circa 115.000 noleggi effettuati: i dati confermano il forte gradimento dei milanesi per il nuovo servizio di car sharing targato Eni e realizzato in partnership commerciale con Fiat e Trenitalia. In questo caso, si tratta di Fiat 500 rosse. Entro l’estate, il gruppo prevede l’esordio del servizio Enjoy nelle città di Roma e Torino.

FORMULE SIMILI
Il car sharing prevede un abbonamento annuale e la possibilità di utilizzare l’auto solo quando se ne ha bisogno. Si paga una tariffa a seconda del tempo di utilizzo e in aggiunta un costo al chilometro. Esistono o saranno attivi a breve servizi di car sharing in formula tradizionale (dove spesso sono i Comuni a gestire il tutto) in diverse città italiane, anche al Sud, fra cui Biella, Bologna, Brescia, Firenze, Fossano, Genova, Milano, Padova, Palermo, Parma, Roma, Savona, Scandicci, Sesto Fiorentino, Torino, Verona, Venezia. Ma il car sharing privato, ossia Car2go di Daimler ed Enjoy di Eni, sta prendendo piede solo al Nord e al Centro Italia. C’è un car sharing privato, ma piuttosto limitato, anche a Napoli.

DUE ITALIE ANCHE PER IL NOLEGGIO
C’è da chiedersi perché Car2go di Daimler ed Enjoy di Eni stiano programmando una propria espansione solo a Nord e al Centro Italia. E la risposta, seppure non dai diretti interessati, è in qualche modo arrivata dalla Aniasa, l’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici, che rappresenta all’interno di Confindustria il settore del noleggio veicoli. L’Aniasa denuncia che i furti di auto a noleggio nelle regioni meridionali hanno superato ogni possibile livello di tolleranza: “Se il trend non cambierà nei prossimi mesi saremo costretti ad abbandonare le località a maggiore rischio (Sicilia, Campania e Puglia), con evidenti ricadute per i servizi di mobilità per i turisti, per i livelli occupazioni di queste aree e, non ultimo, per l’immagine del nostro Paese all’estero. Chiediamo l’attivazione immediata di un tavolo sulla sicurezza che coinvolga amministrazioni locali e centrali che definisca modalità di collaborazione con le Forze dell’Ordine al fine di individuare efficaci contromisure per arginare il fenomeno”. È scontato estendere il ragionamento a Car2go ed Enjoy: hanno anch’esse il timore che si possano verificare troppi furti delle auto in car sharing? Fra l’altro, per contratto, ci sono franchigie a carico degli utenti del car sharing: in caso di danni all’auto dovuti a un incidente causato, e in caso di furto della macchina, l’utilizzatore dovrà sborsare una somma. Tutto trasparente e alla luce del Sole: lo prevede una clausola sottoscritta dall’utente all’atto della registrazione al servizio. Per via dei furti e delle frodi, in certe Regioni del Sud il noleggio diventa molto più oneroso, con clausole più penalizzanti a carico dei clienti: può essere questo il futuro del car sharing al Sud Italia? Oppure qui il servizio di “auto in condivisione” non nascerà mai? A dire il vero, già in certe zone di Milano, si vocifera che il car sharing privato potrebbe essere limitato: talvolta, pare che da alcune macchine spariscano, notte tempo, pezzi di ricambio e pneumatici. Che poi vengono rivenduti sotto costo o utilizzati su modelli analoghi. Le società di car sharing temono che questo fenomeno possa essere molto più forte al Sud?

Galleria fotografica - Ci.ro., il car sharing a Napoli firmato RenaultGalleria fotografica - Ci.ro., il car sharing a Napoli firmato Renault
  • Ci.ro., il car sharing a Napoli firmato Renault - anteprima 1
  • Ci.ro., il car sharing a Napoli firmato Renault - anteprima 2
  • Ci.ro., il car sharing a Napoli firmato Renault - anteprima 3
  • Ci.ro., il car sharing a Napoli firmato Renault - anteprima 4
  • Ci.ro., il car sharing a Napoli firmato Renault - anteprima 5
  • Ci.ro., il car sharing a Napoli firmato Renault - anteprima 6
Galleria fotografica - Enjoy, il car sharing di Eni e FiatGalleria fotografica - Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 1
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 2
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 3
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 4
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 5
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 6

Autore: Redazione

Tag: Attualità , car sharing


Top