dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 7 marzo 2014

Auto a noleggio, allarme furti al Sud

Il rischio è che nel Meridione il noleggio scompaia e che il car sharing non possa mai partire

Auto a noleggio, allarme furti al Sud

Non è un fenomeno nuovo, ma adesso le sue dimensioni sono diventate preoccupanti: parliamo dei furti ai danni delle auto prese a noleggio. In due parole, ci sono criminali che prendono una vettura a noleggio per pochi giorni, quindi simulano il furto della macchina (o lo effettuano facendo perdere ogni traccia di sé): questa viene infine rivenduta (o cannibalizzata sotto forma di pezzi di ricambio) per realizzare il ricavo. Ma adesso “i furti di auto a noleggio nelle regioni meridionali hanno superato ogni possibile livello di tolleranza”: è il grido d’allarme lanciato dall’Aniasa, l’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici, che rappresenta all’interno di Confindustria il settore del noleggio veicoli, per un fatturato complessivo di oltre 5 miliardi di euro, 7.000 addetti diretti (21.000 indiretti) e 2 miliardi di entrate fiscali garantite all’Erario ogni anno.

FUGA DAL SUD
Se il trend non cambierà, minaccia l’Aniasa, “nei prossimi mesi saremo costretti ad abbandonare le località a maggiore rischio (Sicilia, Campania e Puglia), con evidenti ricadute per i servizi di mobilità per i turisti, per i livelli occupazioni di queste aree e, non ultimo, per l’immagine del nostro Paese all’estero. Chiediamo l’attivazione immediata di un tavolo sulla sicurezza che coinvolga amministrazioni locali e centrali che definisca modalità di collaborazione con le Forze dell’ordine al fine di individuare efficaci contromisure per arginare il fenomeno”. Lo scorso anno i furti di auto a noleggio a breve termine (quello turistico e per business) sono cresciuti in Italia di quasi il 40% (passando da 879 a 1.224 vetture) rispetto al 2012. Ogni giorno oltre 3 auto vengono sottratte alle aziende del settore. Il danno economico complessivo supera i 20 milioni di euro e nei primi mesi del nuovo anno il trend sembra addirittura in ulteriore crescita.

CAMPANIA, RECORD TRISTE
La classifica delle Regioni più colpite dal fenomeno vede la leadership incontrastata della Campania (485 contro i 364 del 2012), seguita della Puglia, dove i furti di auto a noleggio del rent-a-car sono cresciuti lo scorso anno addirittura del 64%: da 146 a 246 vetture.
In terza posizione si rafforza la Sicilia (+60% nel 2013, dai 103 casi del 2012 ai 168 furti); in quest’area un caso unico è rappresentato da Catania dove nel 2013 si è concentrato l’80% del totale furti della Regione (132). Queste tre Regioni da sole costituiscono il 73% dei furti totali nazionali, con 899 episodi. Male anche il Lazio (117 furti) e la Lombardia (119) dove, però, il dato si spiega per l’elevato flusso di attività che gravita soprattutto intorno alle aree metropolitane di Roma e Milano. Per giunta, chi prende un’auto in affitto è costretto a sborsare somme più alte al Sud, proprio perché le Società di noleggio corrono ai ripari. Un po’ come fanno le Compagnie assicuratrici per difendersi dalle truffe nel Meridione. Discorso analogo per le franchigie e gli scoperti dovuti al furto: sul groppone dei consumatori restano somme enormi, che spesso non sono neppure eliminabili, anche se si è disposti a pagare una tariffa superiore per cancellarli. E con queste premesse, il car sharing non prenderà mai piede al Sud, al contrario di quanto sta accadendo a Milano e Roma.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , car sharing , assicurazioni


Top