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pubblicato il 6 marzo 2014

Porsche 919 Hybrid, a Le Mans con efficienza

E’ la vettura da corsa più sofistica nella storia del marchio, con motore V4 turbo da 500 CV e schema ibrido 4x4

Porsche 919 Hybrid, a Le Mans con efficienza
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Porsche vuole tornare a far splendere il suo marchio sul circuito a lei più caro, quello de la Sarthe dove ha storicamente luogo la 24 Ore di Le Mans. Per realizzare un progetto così ambizioso la Casa tedesca ha presentato al Salone di Ginevra (4-16 marzo 2014) la Porsche 919 Hybrid, vettura da corsa di categoria LMP1 che parteciperà al Campionato del Mondo Endurance FIA 2014 (WEC). Della strepitosa “biposto”, destinata a stupire per i suoi bassi consumi, si conoscono al momento solo alcuni dettagli tecnici, ma molto interessanti: il più ghiotto è il motore 4 cilindri a V turbo combinato con l’unità ibrida, primo esempio di questo tipo nella storia dell’automobile.

LA COMPLESSITA’ DI UN PROGETTO TUTTO NUOVO
Il ritorno di Porsche a Le Mans dopo 16 anni di assenza dalla massima categoria passa attraverso un progetto completamente nuovo, quello della 919 Hybrid realizzato sfruttando tutte libertà concesse dal regolamento LMP1. I punti chiave della nuova auto da corsa della Cavallina sono la leggerezza, il downsizing spinto del motore termico e l’aggiunta del motore elettrico che rende il tutto molto competitivo ed efficiente. La Porsche 919 Hybrid è a detta della stessa Casa tedesca la loro “vettura da corsa più complessa di sempre”, è un vero e proprio laboratorio marciante realizzato sull’esperienza della 918 Spyder e delle Panamera e Cayenne ibride. Come detto, l’obiettivo della Porsche 919 Hybrid non è tanto quello di dimostrarsi la concorrente più veloce a Le Mans, ma di essere quella che fa più strada con una determinata quantità di energia.

V4 TURBO BENZINA DI 2 LITRI + ELETTRICO
Sotto la grande pinna posteriore della Porsche 919 Hybrid si cela un motore a benzina di 2 litri e con l’insolita configurazione a V, dotato di un singolo turbocompressore e capace di sprigionare niente meno che 500 CV. Questa inedita unità propulsiva che funge anche da elemento portante è l’anticipazione dei prossimi motori “piccoli” di Porsche ed è capace di girare ad un regime di 9.000 giri/min. Del tutto nuovo è il sistema di recupero dell’energia che sfrutta i gas di scarico per generare elettricità, mentre il resto dell’impianto ibrido è simile a quello della 918 Spyder: un motore/generatore sull’asse anteriore serve infatti a recuperare energia in frenata e a fornire la trazione all’avantreno quando necessario, trasformando la vettura in una 4x4 “on demand”. L’energia elettrica viene immagazzinata in un pacco batterie agli ioni di litio.

200 PERSONE AL LAVORO
Per seguire lo sviluppo e la produzione della Porsche 919 Hybrid è stato creato un apposito team di 200 tecnici e meccanici che lavorano nel centro sviluppo di Weissach. A capo di questa squadra c’è Friedrich Enzinger, che dichiara il suo rispetto verso la concorrenza che ha una grande tradizione nelle competizioni e parla degli obiettivi 2014: “finire le gare ed essere competitivi”. Alla guida delle due vetture iscritte al campionato 2014 saranno Romain Dumas (FR), Neel Jani (CH) e Marc Lieb (DE) sulla macchina con numero 14, mentre sulla numero 20 si alterneranno Timo Bernhard (DE), Brendon Hartley (NZ) e Mark Webber (AU).

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Tag: Motorsport , Porsche , ginevra , auto ibride


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