dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 4 marzo 2014

Maserati Alfieri, la tradizione guarda al futuro

La prossima “Gran Sport” somiglierà a questa concept ispirata alle corse e alle GT del passato. Sotto c’è la GranTurismo MC Stradale

Maserati Alfieri, la tradizione guarda al futuro
Galleria fotografica - Maserati AlfieriGalleria fotografica - Maserati Alfieri
  • Maserati Alfieri - anteprima 1
  • Maserati Alfieri - anteprima 2
  • Maserati Alfieri - anteprima 3
  • Maserati Alfieri - anteprima 4
  • Maserati Alfieri - anteprima 5
  • Maserati Alfieri - anteprima 6

Si chiama Maserati Alfieri e con un nome così importante non può che celebrare in maniera spettacolare i 100 anni del marchio del Tridente. Lo stupendo prototipo di 2+2 italiana del futuro presentato al Salone di Ginevra (4-16 marzo 2014) prende il suo nome dal fondatore Alfieri Maserati e riporta l’attenzione sull’importante tradizione della Casa modenese nel campo delle GT sportive come la 3500GT, la 5000GT e la Indy. Lo stile della Maserati Alfieri è stato sviluppato dai giovani designer del Centro Stile Maserati di Torino sotto la direzione di Marco Tencone e la supervisione di Lorenzo Ramaciotti. Il risultato è una sorta GranTurismo estrema, prefigurazione della prossima Maserati Gran Sport.

DNA DA CORSA
La principale fonte di ispirazione di Maserati Alfieri viene da una “berlinetta” da corsa del passato, quella Maserati A6 GCS-53 disegnata e carrozzata da Pininfarina che vantava un lunghissimo cofano motore e un abitacolo arretrato con coda corta. Il frontale propone delle alette verticali sospese nella calandra, luci diurne a LED, fari bi-xeno e luci posteriori a effetto 3D, mentre sui passaruota anteriori spiccano i condotti dell’aria tripli in puro stile Maserati. I cerchi forgiati da 21” hanno dei raggi decorativi blu che ricordano le ruote a raggi degli Anni ‘50 e la verniciatura metallizzata “liquida” Steel Flair contribuisce a sottolineare le forme sinuose della carrozzeria. Gli stessi accenti in Maserati Blue sono ripetuti nelle pinze freno, nella calandra, nel diffusore di coda e nella firma Alfieri al posteriore.

MINIMALE E SPORTIVA
Le finiture interne di Maserati Alfieri sono volutamente semplici e minimaliste, con un cockpit ispirato a quello della storica Maserati 5000GT. La strumentazione è costituita da uno schermo TFT dove a girare non sono le lancette, ma i numeri e la plancia ospita un grande display per l’infotainment di bordo. I sedili in configurazione 2+2 sono rivestiti in pelle anilina Poltrona Frau, così come la plancia e la console centrale, abbinati ad elementi di impronta racing come l’acciaio ossidato, l’alluminio, il rame e all’alternarsi dei colori Luna white e Basalt blue. Gli alti schienali dei sedili posteriori possono essere abbattuti per collegare l’abitacolo al vano bagagli.

SOTTO SOTTO C’E’ LA GRANTURISMO MC STRADALE
Sotto la fluente carrozzeria di Maserati Alfieri si nasconde il telaio della GranTurismo MC Stradale, ma con il passo accorciato di 24 cm (2.700 mm). Ne consegue che anche la lunghezza è ridotta rispetto alla coupé di serie a 4.590 mm, con una larghezza di 1.930 mm e un’altezza di soli 1.280 mm. La parte meccanica della Alfieri è come per la GranTurismo composta da motore anteriore V8 aspirato da 4,7 litri prodotto a Maranello che sviluppa 460 CV e 520 Nm; questo è collegato alle ruote posteriori tramite un tubo di torsione rigido e il cambio a sei marce elettro-attuato (MC Shift) montato insieme al differenziale posteriore a slittamento limitato. Anche i dischi freno carboceramici sono presi dalla GranTurismo MC Stradale, qui con pinze Brembo colorate di blu.

Autore:

Tag: Prototipi e Concept , Maserati , ginevra , auto italiane


Top