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Mercato

pubblicato il 3 marzo 2014

Mercato auto: segno più anche a febbraio

Merito soprattutto del confronto con il “disastroso” 2013. Fiat torna a crescere, mentre Renault conferma i suoi exploit

Mercato auto: segno più anche a febbraio

Il mercato italiano delle automobili nuove fa segnare per il secondo mese consecutivo il segno positivo, con un +8,6% delle immatricolazioni di febbraio 2014 che sembra confermare una vera e propria inversione di tendenza rispetto ad una situazione davvero asfittica. Lo stesso presidente dell’Unrae, Massimo Nordio, ha detto che il risultato era atteso per via di un confronto con il primo bimestre del 2013 (-17%) “disastroso e caratterizzato dallo stallo dei consumi in attesa delle elezioni politiche di fine febbraio”. Insomma, anche nella crisi più grave del settore ci può essere un limite alla contrazione, anche se “la propensione spontanea agli acquisti da parte dei privati, resta molto bassa, ancora influenzata dal carico fiscale”. Anche Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, commenta così i risultati di febbraio 2014: "Ma non chiamatela ripresa. Sarebbe quanto mai inopportuno". Entrambi i rappresentanti dei costruttori esteri e dei concessionari sono poi concordi nel chiedere al governo Renzi azioni concrete per il rilancio dei consumi e l’apertura di un tavolo per il confronto con le Associazioni della filiera automobilistica. Anche Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA, auspica una tassazione più contenuta e il pronto "riavvio dei lavori della Consulta automotive con il Ministro e il Vice Ministro allo Sviluppo Economico”.

+61,4% PER LE IBRIDE
A ribadire il momento di grave depressione del mercato auto c’è anche la quota del 61,5% rappresentata dagli acquisti dei privati, un minimo storico che la dice lunga sulla propensione all’acquisto delle famiglie italiane in un settore importante come quello dell’auto. In crescita sono invece le quote delle vendite a noleggio che arrivano al 21,1% del totale e delle società che raggiungono il 17,4%. Apparentemente inarrestabile è invece il successo delle auto ibride ed elettriche (+61,4% e +687,5%) che esibiscono performance migliori delle vetture Diesel (+10,5%). Ancora conferme dai segmenti e dalle carrozzerie, con segmento B (+21,4%) e city car (+11%) che fanno compagnia al successo di crossover (+36%) e piccoli monovolume (+17,1%). Bene anche la raccolta ordini, che nel mese scorso ha raggiunto le 125.000 unità crescendo del 18%, mentre le vendite di auto usate fanno segnare un leggero aumento del 2,9%.

BENE FIAT, RENAULT E TOYOTA; GIU’ GM E NISSAN
Febbraio 2014 è stato un mese positivo per il Gruppo Fiat, che con 33.338 vetture immatricolate sale del 7,59% grazie soprattutto al marchio Fiat (+9,79%) e a Jeep (7,02%) e nonostante il calo di Alfa Romeo (-3,8%). Stabile al secondo posto è in buona crescita è il Gruppo Volkswagen a quota 16.660 auto immatricolate (+10,29%) con in testa Audi (+25,59%) e Skoda (+48,40%). Fra i gruppi automobilistici principali si segnalano poi le ottime performance di Renault (+28,01%), Toyota (+26,08%) e Jaguar Land Rover (+28,11%), mentre in chiaro territorio positivo si posizionano anche Mazda (+38,92%), PSA (+11,40%), Ford (+9,04%) e Hyundai (+9,77%). In controtendenza sono invece General Motors (-3,68%), gruppo Nissan (-15,04%) e Honda (-15,67%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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