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pubblicato il 3 marzo 2014

Comparatori Rca online: utili, non infallibili

Sempre più utilizzati, ma non è tutto oro quel che luccica

Comparatori Rca online: utili, non infallibili

Rca: il canale d'acquisto prevalente rimane quello tradizionale, ma sale all'8,8% (7,5% nel 2012) la quota di mercato delle Compagnie dirette che operano online. È quanto emerge dall’Osservatorio Auto di Aiba, l’Associazione italiana broker di assicurazioni. In aumento anche il canale bancario che passa dall'1,6% del 2012 all'attuale 2,0%. Da sottolineare il ruolo sempre più rilevante degli aggregatori, i comparatori online: circa il 50% delle nuove polizze auto stipulate online è stato realizzato attraverso i comparatori. Il loro utilizzo è incrementato del 78,3% rispetto al 2012. I clienti sono sempre più autonomi: il 50% ha utilizzato Internet per effettuare il preventivo della polizza. È sempre alta la competizione tra compagnie tradizionali e dirette. Nel 2009-2010 un vantaggio medio di 150 euro in meno era determinante per invogliare i clienti a scegliere le compagnie dirette. Oggi che il divario si è ridotto a 64 euro, il prezzo non rappresenta più un incentivo decisivo per cambiare canale distributivo.

CALANO I PREZZI
Forse anche grazie ai comparatori che spingono le Assicurazioni a farsi concorrenza, le tariffe Rca sono in calo nel 2013: 589 euro il premio medio lordo pagato dagli italiani per assicurare l’auto, pari a un calo del 4,4% rispetto ai 616 euro di fine 2012. Parlare di buona notizia è un azzardo, perché la riduzione tariffaria è davvero bassa in rapporto a tutte le norme create ad hoc (dai vari Governi che si sono succeduti) a favore delle Assicurazioni: non ultima, l’impossibilità di ottenere il risarcimento per le lesioni lievi e per il colpo di frusta non dimostrate con documentazione strumentale (discutibilissima regola imposta dall’Esecutivo Monti). In ogni caso, le riduzioni tariffarie hanno interessato tutte le province italiane, ma sono state più marcate nelle aree considerate a maggiore rischio: Bari (-12,1%); Palermo (-11,3%); Napoli (-11,1%). Nella classifica delle riduzioni seguono Bologna (-10,3%), Verona (-9,8%) e Trento (-8,6%), mentre tra le grandi città le diminuzioni più contenute si sono registrate a Roma (-3,8%), Biella e Perugia (-5,9%). Senza considerare chi nel 2014 ha avuto una batosta Rca.

LA LENTE DELL’IVASS SUI COMPARATORI ONLINE
Però attenzione, c’è il faro sui siti comparativi da parte dell’Ivass (Istituto che vigila sulle Assicurazioni). Che ha avviato una verifica del livello di trasparenza di tali siti e delle modalità di comparazione, concentrandosi sulla trasparenza delle informazioni. Ma anche sui criteri di comparazione, sui conflitti d’interesse derivanti dagli accordi di partnership con le Assicurazioni, sulle quota di mercato coperta con le comparazioni e trasparenza della informazione resa al pubblico su tale aspetto, e sulle modalità di remunerazione. Secondo l’Ivass, i siti comparativi rappresentano una nuova frontiera per la distribuzione nel settore assicurativo, in grado di stimolare la concorrenza, tuttavia occorre verificare che ci sia la massima trasparenza. Una volta che la presenza di aggregatori e siti comparativi risponderà a canoni di piena trasparenza e affidabilità, ha spiegato l’Ivass, verrà normale chiedere a questi siti di consentire anche l’acquisto diretto della polizza prescelta, senza che il cliente debba faticare a riaccedere ad altro sito, magari digitando di nuovo i suoi dati, oppure debba recarsi fisicamente presso un’agenzia. La possibilità per le reti tradizionali di resistere alla concorrenza derivante da strumenti tecnologici di penetrazione nel mercato, di per sé meno costosi, sta, ancora una volta, nella percezione da parte del cliente di una diversa qualità del servizio offerto, che sappia coniugare il ricorso alle nuove tecniche di comunicazione con la prestazione di una qualificata consulenza professionale.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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