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pubblicato il 24 febbraio 2014

Renzi pronto a introdurre il reato di omicidio stradale

Il nuovo premier ha parlato di "giustizia civile" ed ha ricordato l'incidente di Lorenzo, 17enne ucciso a Firenze da un ubriaco al volante

Renzi pronto a introdurre il reato di omicidio stradale

Matteo Renzi ha a cuore la sicurezza stradale. Nel suo discorso per la fiducia al Senato il nuovo pemier ha parlato della proposta di legge per introdurre il reato di omicidio stradale ricordando Lorenzo Guarnieri, un 17enne fiorentino ucciso da un ubriaco e drogato al volante. "A memoria credo che sia stato l'unico Presidente del Consiglio a parlare di sicurezza stradale, ed omicidio stradale (fino a 18 anni per chi causa gravi incidenti, ndr), durante il discorso programmatico per la richiesta della fiducia", ha detto Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo. La famiglia di Lorenzo, contattata da OmniAuto.it, si è detta contenta ed ha ringraziato Renzi "per questo e per quanto ha fatto e farà per ridurre la violenza stradale in questo paese". Solo nel 2013 sono morte sulle nostre strade 3.653 persone.

LE PAROLE DI RENZI SULLA SICUREZZA STRADALE
Renzi ha parlato di sicurezza stradale quando, durante il suo discorso al Senato, ha affrontato il tema della "giustizia civile". "Non so se chi di voi si è occupato di amministrazione pubblica nelle realtà territoriali sa qual è il momento più duro per un sindaco - ha detto -. Per me era quando l'SMS del comandante della Polizia municipale mi informava che c'era stato un incidente stradale. Quando si verifica un incidente stradale e muore un ragazzo di 17 anni il sindaco non ha semplicemente un compito amministrativo. Il sindaco si trova faccia a faccia con il dolore di una famiglia che vede totalmente sconvolta la propria vita. Mi è accaduto, lo sanno le senatrici e i senatori fiorentini, ed è accaduto a tanti di voi. Dalla storia di una queste famiglie, da un percorso che abbiamo fatto insieme è emerso con chiarezza che chi ubriaco e drogato si mette alla guida di un motorino causando il decesso di un ragazzo di 17 anni (il ragazzo in questione si chiamava Lorenzo) alla fine in tribunale, per i motivi più vari, gli viene comminata una sanzione inferiore, o sostanzialmente analoga, a quella comminata per un furto di serie B. Vi rendete conto cosa possa diventare incontrare nel giorno del 18esimo compleanno di Lorenzo i suoi amici che festeggiano il suo compleanno senza di lui ricordandolo? Vi rendete conto di cosa possa significare andare a dire che io rappresento le istituzioni? E vi rendete conto che sguardo vi gettano addosso quelle ragazze e quei ragazzi, accusando la politica di non essere capace di dare delle regole chiare, delle regole che non valgono semplicemente un dibattito politico, ma che valgono la vita di un ragazzo come loro? Questa è la vita reale che vorremmo informasse di più la discussione sulla giustizia: non, semplicemente, i nostriderby ideologici, ma la necessità di fare della giustizia un asset reale per lo sviluppo del Paese. Se arrivano queste iniziative e questi provvedimenti, io credo che noi saremo nelle condizioni di affrontare con maggiore decisione il passaggio del semestre europeo, ovviamente inserendole nel contesto della riforma costituzionale ed elettorale".

CHI ERA LORENZO GUARNIERI
Lorenzo Guarnieri era un 17enne che a giugno 2010 ha perso la vita perché un 45enne che guidava ubriaco e drogato lo ha investito. I suoi genitori hanno creato un'Associazione che, oltre a ricordare Lorenzo, vuole "salvare vite umane". Quando hanno ascoltato le parole dell'ex sindaco di Firenze, ora premier, ci hanno detto: "Siamo contenti che il presidente Renzi abbia citato il caso di nostro figlio Lorenzo, ucciso a Firenze a soli 17 anni da un criminale alla guida nel 2010. Lo ringraziamo per questo e per quanto ha fatto e farà per ridurre la violenza stradale in questo paese. Di casi come il nostro purtroppo ce ne sono migliaia ogni anno nel nostro Paese e TUTTI rimangono completamente impuniti. Uccidere sulla strada fino ad oggi è stato il delitto perfetto. Il reato di omicidio stradale, con pene giuste e certe, serve perché le vittime hanno diritto a avere giustizia e per prevenire che certi reati avvengano ancora. Gli omicidi sulla strada vanno puniti in quanto omicidi, dando alla vita il valore che ha. Non si possono equiparare ad un furto di un portafoglio in un autobus. Solo in questo modo si potranno prevenire altre violenze. Renzi è stato il primo firmatario della proposta di legge, che stiamo portando avanti insieme all'ASAPS e all'Associazione Gabriele Borgogni dal 2011. Siamo fiduciosi che questo governo potrà rapidamente introdurre l'omicidio stradale, colmando una lacuna del nostro codice penale non più accettabile dai cittadini".

DOPO LE PAROLE, I FATTI
Concluso il discorso arrivano i moniti sull'importanza dell'azione. "Chiedo al premier di dare seguito immediato ad altre parole perse al vento, quelle che pronunciò l'ex Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri l'1 gennaio di quest'anno - ha detto Barbara Benedettelli, Responsabile Nazionale Dipartimento Tutela Vittime della violenza - . Spero che nella visione di cui parla Renzi ci sia anche quella di una giustizia con la G maiuscola, in grado di guardare tutti gli attori del reato e di mettere su un gradino più alto le vittime e il bene sine qua non vita". Matteo Renzi si è espresso più volte a favore del miglioramento della sicurezza stradale e attualmente la proposta di introduzione del nuovo reato di omicidio stradale è ancora nel limbo del Parlamento. Il nuovo reato prevederebbe una pena da 8 a 18 anni per chi causa gravi incidenti in stato alterato da droghe o alcol, l'arresto in flagranza di reato, ed il ritiro definitivo della patente ("ergastolo della licenza di guida"). L'ex ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ne aveva promesso l'introduzione entro l'inizio del 2014; adesso tocca a Renzi inserirlo nella scaletta delle riforme. Al momento il nuovo premier non ha dato indicazioni sulle tempistiche, ma è probabile che l'omicidio stradale arrivi entro l'anno insieme alla riforma del Codice della Strada che è iniziata sotto il governo Letta. La stessa squadra di lavoro è stata confermata sotto il governo Renzi e questo dovrebbe garantire continuità alla riforma.

[Foto: flickr.com/photos/palazzochigi]

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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