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pubblicato il 21 febbraio 2014

Scatola nera Rca: l'Italia è prima in Europa

Il dispositivo è già installato su due milioni di auto, ma da ottobre 2015 diventa obbligatorio in tutti i paesi dell'Ue

Scatola nera Rca: l'Italia è prima in Europa

Per il momento siamo i primi. In Italia è stato installato il più alto numero di scatole nere d'Europa: due milioni (6% del parco circolante). Un dato da leggere con molta attenzione perché a partire dal 2015 il dispositivo che rileva le informazioni utili a stabilire le cause degli incidenti sarà obbligatorio su tutte le auto di nuova immatricolazione in Europa e non a caso per adesso siamo in pole position. Noi italiani paghiamo l'assicurazione auto più cara d'Europa e la scatola nera, come prescritto nel 2012 dal decreto Liberalizzazione del governo Monti, da diritto ad uno "sconto significativo". Il governo Letta ha provato poi ad indicare la portata di questo sconto inserendo nel decreto Destinazione Italia una soglia minima al 7% della polizza. Tuttavia, come già riportato da OmniAuto.it, il 5 febbraio il decreto è stato stracciato e le norme inserite in un disegno di legge ancora in bilico. Ecco quindi che le scatole nere sono maggiormente diffuse dove l'assicurazione auto costa di più: al sud e nelle isole (49%).

A dirlo sono i dati resi noti dall'Associazione nazionale delle imprese assicuratrici che ha presentato a Roma un dossier sulle scatole nere prevedendo che tra tre anni la parcentuale di auto dotate di questo dispositivo salirà al 10-15% del parco circolante. La più importante svolta che vedremo nel 2015 sarà tuttavia l'ingresso delle case auto in un mercato finora dominato da provider indipendenti (i costruttori delle black box e i fornitori di servizi da queste erogati), legati ad accordi con le imprese di assicurazione. Questo perché la scatola nera, come ha ricordato Vittorio Verdone, direttore centrale dell’Ania, "è utile anche in termini di sicurezza, perché allerta in caso di pericolo (si attiva, ad esempio, quando vengono superati i limiti di velocità) e chiama i soccorsi nell’eventualità di un’emergenza. Infine, può funzionare anche come antifurto satellitare". E dal 2015 l'Ue ha imposto l'obbligo sulle auto del sistema di eCall. Riportiamo di seguito il dossier completo pubblicato dall'Ania.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale , assicurazioni


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