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pubblicato il 20 febbraio 2014

Multe da autovelox: anche nel 2014 i Comuni potranno trattenere tutti i proventi

Ancora si attende il decreto interministeriale che cambierà le cose

Multe da autovelox: anche nel 2014 i Comuni potranno trattenere tutti i proventi

Autovelox, è scandalo continuo. La legge 120 del 2010 ha riscritto l'articolo 142 del Codice della strada: secondo questa norma, i Comuni, piazzando autovelox su strade provinciali, regionali e statali, devono devolvere il 50% degli incassi al proprietario della strada. Le somme derivanti dalle multe dovranno poi essere destinate alla manutenzione e messa in sicurezza delle strade e al potenziamento dell’attività di controllo (spese di personale comprese). Affinché questa regola sia attiva, occorre un decreto interministeriale, per la precisione del ministero dell’Interno e di quello dei Trasporti. Ebbene, dal 2010 a oggi, i due ministeri non hanno emanato quel decreto; e così, i Comuni possono trattenere tutti i proventi degli autovelox.

UN SECONDO PROBLEMA
Occhio comunque: anche quando arriverà il regolamento, gli obblighi, a carico dei municipi, di comunicare ministero dell’Interno e a quello dei Trasporti gli introiti delle violazioni dei limiti di velocità, scatteranno solo dall'esercizio finanziario successivo. E in ogni caso dall'esercizio finanziario successivo a quello in corso. Facendo due conti, si parla di almeno il 2015. A stabilirlo è una nota dell’Anci (l’associazione dei Comuni), che è ovviamente un po’ di parte. Nel frattempo, dice la nota, i Comuni dovranno tenere una contabilità separata degli introiti (quelli relativi alle multe per autovelox e quelli relativi ad altre violazioni). Perché dal 2015 (sempre se il decreto arriverà) dovranno provvedere a versare anche la quota di introiti relativa al 2014.

TERZO GUAIO
Ciascun ente locale deve trasmettere ai due ministeri competenti entro il 31 maggio di ogni anno, una relazione in cui sono indicati, con riferimento all'anno precedente, l'ammontare complessivo dei proventi di propria spettanza, come risultante da rendiconto approvato nel medesimo anno, nonché gli interventi realizzati a valere su tali risorse, con la specificazione degli oneri sostenuti per ciascun intervento. In caso di mancata trasmissione della relazione, la legge del 2010 stabiliva che gli incassi delle multe da autovelox venissero ridotti del 30%, percentuale poi elevata al 90% dal un decreto del 2012. Le inadempienze rilevano ai fini della responsabilità disciplinare e per danno erariale e devono essere segnalate tempestivamente al procuratore regionale della Corte dei conti. Già, ma il modello di relazione e le modalità di trasmissione telematica dello stesso non sono mai stati approvati, visto che il decreto non è mai stato emanato: qui si torna al punto di partenza, come in un gioco dell’oca. Che fa molto comodo ai Comuni, i quali incassano comunque i proventi degli autovelox, sempre e più di prima.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox


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