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pubblicato il 18 febbraio 2014

Ferrari si conferma il marchio più forte al mondo

Lo ha decretato Brand Finance. Intanto il fatturato vola con utili e posizione finanziaria da record anche con meno vetture

Ferrari si conferma il marchio più forte al mondo

Oggi è un giorno memorabile per Ferrari. Centosedici anni fa nasceva a Modena Enzo Ferrari ed il 18 febbraio 2014 Luca di Montezemolo e Piero Ferrari hanno inaugurato nella stessa città il nuovo Museo "Enzo Ferrari"; Brand Finance ha confermato la potenza del marchio ed il Cda ha approvato un fatturato da record. Il Cavallino Rampante è un'immagine "immediatamente riconoscibile in tutto il mondo, anche dove non sono ancora state costruite le strade", ha detto David Haigh, Chief Executive di Brand Finance. Del resto proprio per questo motivo Maranello ha creato una nuova società che gestisce il Brand, ora separato dall'attività auto. E' il secondo anno consecutivo che Ferrari supera in termini di notorietà aziende come Google, Coca-Cola o Apple; "sono felice ed orgoglioso", ha commentato Luca di Montezemolo.

MADE IN ITALY ALLA RISCOSSA
Nell'annuale studio Global 500, pubblicato da Brand Finance (società britannica leader nella valutazione dei marchi), Ferrari è certificato come il brand più forte al mondo con una AAA+ (davanti a colossi internazionali come Coca-Cola, Google, Hermès e Disney) non solo per i risultati economici, ma anche e soprattutto per la notorietà, la fedeltà dei clienti e la qualità delle risorse umane. In termini puramente economici il marchio è in 350esima posizione, ma a fare la differenza è la capacità di monetizzare i prodotti rispetto alle altre società (ad esempio, il valore di Apple è dato dalle App che hanno fatto dei tablet del marchio prodotti più desiderabili di altri). A proposito di auto, Ferrari è riuscita a rendere le sue supercar delle vetture altamente desiderate e dal forte valore di mercato. Non a caso l'anno scorso la produzione è stata ridotta e, sebbene le vendite siano state inferiori rispetto al passato, i risultati economici sono migliorati.

MENO FERRARI, PIU' INCASSI
Dopo il 2012 da record, Ferrari - come noto - ha tagliato il numero di vetture prodotte per mantenerne alta l'esclusività e incrementarne il valore nel tempo. I risultati economici 2013 hanno dato ragione a questa strategia ed oggi il Cda, riunitosi a Maranello sotto la Presidenza di Luca di Montezemolo, ha annunciato che alla rete sono state consegnate il 5,4% in meno di auto (6.922 unità) ma che il fatturato è cresciuto del 5%, fino alla cifra mai raggiunta prima di 2,3 miliardi di euro. Primato anche per quanto riguarda l’utile della gestione ordinaria, arrivato a quota 363,5 milioni di euro (+8,3%), così come per l’utile netto che supera i 246 milioni di euro (+5,4%). Il RoS (Return on Sales) è balzato al 15,6%, ai livelli delle migliori aziende del settore del lusso. Negli ultimi dodici mesi anche gli investimenti in Ricerca e Sviluppo sono aumentati, raggiungendo la cifra di 337 milioni di euro contro i 324 del 2012. "E' un risultato molto importante ottenuto con un grande lavoro di tutti", ha detto Montezemolo, ricordando prodotti come LaFerrari, la 458 Speciale e la California T appena presentata. Più in dettaglio va segnalata la crescita di consegne degli Stati Uniti (+9%) e la continua flessione in Italia, dove ormai c'è meno del 3% delle vendite Ferrari a livello mondiale.

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Tag: Mercato , Ferrari , auto italiane , record


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