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pubblicato il 18 febbraio 2014

Matteo Renzi sarà un Premier "elettrico"?

Il Presidente del Consiglio guida auto a batterie: nuove speranze per la mobilità sostenibile in Italia

Matteo Renzi sarà un Premier "elettrico"?
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Ora che Matteo Renzi è il Presidente del Consiglio incaricato possiamo attenderci un boom di auto elettriche anche in Italia? E’ lecito sperare in un piano pluriennale per la diffusione nel nostro Paese delle vetture a zero emissioni, proprio come il milione di auto elettriche promesso da Angela Merkel per la Germania del 2020? Ambientalisti, appassionati della rilassante guida silenziosa e fautori della mobilità sostenibile potrebbero in effetti cominciare a sperare e a rivolgere le loro istanze a colui che può essere considerato il primo "Premier elettrico", utilizzatore quotidiano di auto a batteria durante il suo incarico di sindaco di Firenze.

UNA GARAGE "ELETTRIZZANTE"
Nissan Leaf, Renault Fluence Z.E., smart electric drive e Toyota Prius Plug-in sono infatti alcune delle vetture “green” consegnate al municipio di Firenze e utilizzate spesso da Renzi, anche durante i suoi ultimi giorni da primo cittadino. Ma l’auto elettrica ha ancora dei problemi di autonomia risolvibili solo con la tecnologia Range Extender, motivo per cui il candidato Premier si è recato al Quirinale con una più classica Alfa Romeo Giulietta. La scelta della Giulietta bianca per l’incontro con Giorgio Napolitano sembra legata anche ad un fatto di immagine e di opportunità sull’utilizzo di una macchina italiana che rispetta la tradizione nazionale e rifugge dalle rituali auto blu poco amate dal “rottamatore”. Anche volendo, comunque, Renzi non avrebbe potuto salire al Colle con un’auto elettrica o ibrida Made in Italy, visto che in pratica queste non esistono per scelta del più grande Costruttore nazionale.

UNA SCOSSA PER L'ITALIA?
Il segretario del PD non è però l’unico testimonial importante della mobilità “green”, visto che già da anni Beppe Grillo porta avanti la causa delle auto elettriche, ibride, a idrogeno e comunque più efficienti di quelle che guidiamo ancora oggi. Non a caso il leader del Movimento 5 Stelle ha spesso utilizzato per i suoi spostamenti a Roma una Kia Optima Hybrid, vettura a doppio motore non importata in Italia, ma molto apprezzata negli USA e nel resto d’Europa. Le premesse sembrano quindi favorevoli alla nascita di una seria politica di incentivi e sgravi fiscali per auto elettriche e ibride, magari sulla base di un accordo tecnico e programmatico proprio fra Renzi e Grillo. Insomma, forse non raggiungeremo i livelli della Norvegia, ma una parziale e auspicabile elettrificazione del parco circolante potrebbe manifestarsi anche in Italia.

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Tag: Attualità , auto elettrica , VIP , roma


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