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pubblicato il 17 febbraio 2014

Disegno legge Rc auto: Federcarrozzieri in guerra

Con la riforma in fase di discussione in Parlamento sono a rischio 17.000 carrozzieri indipendenti

Disegno legge Rc auto: Federcarrozzieri in guerra

La guerra non è finita, anzi inizia una nuova battaglia: parliamo della riforma della Rca. Dopo lo stralcio dell’articolo 8 dal decreto Destinazione Italia, nelle ore immediatamente successive è arrivato un disegno di legge identico a quello stesso articolo 8. Sono norme che - se approvate dal Parlamento - incideranno pesantemente sul settore Rc auto. Parliamo in particolare del risarcimento in forma specifica, che obbligherà l’automobilista a rivolgersi al carrozziere convenzionato. In questo modo, viene leso il diritto di scelta dell’automobilista, che non può rivolgersi al carrozziere indipendente, quello di propria fiducia. Ed è costretto a farsi riparare la macchina, in caso d’incidente, da un carrozziere che lavora secondo tempi e manodopera imposti dalla Compagnia, con possibile pregiudizio - è la tesi di Davide Galli, numero uno di Federcarrozzieri - della qualità della riparazione, e in ultima analisi della sicurezza stradale. Una norma che, se diverrà operativa, metterà in ginocchio 17.000 carrozzieri indipendenti, inducendoli a trasformarsi in terzisti, ossia a lavorare anch’essi per le Assicurazioni: non certo una norma che favorisce la concorrenza e lo sviluppo del mercato.

SECONDA TAPPA
Così, s'è tenuta la manifestazione di Genova del 15 febbraio 2014, cui hanno partecipato fra l’altro le sigle della Carta di Bologna (città in cui le associazioni si sono già trovate per manifestare contro l’articolo 8): Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada, Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, Assoutenti, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani, Organismo unitario dell’avvocatura, Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa, Associazione culturale Mo Bast!, Associazione Valore uomo, Sportello dei diritti. Federcarrozzieri lancia l'appello a rimanere vigili e uniti: una manifestazione propositiva: “Restiamo dell’idea che occorre mettere fine una volta per tutte alle maldicenze che gravano sulla categoria e che, in ultima analisi, creano il terreno ideale per le continue incursioni delle Compagnie”, spiega Galli, in riferimento al fatto che con il risarcimento in forma specifica si eliminerebbero le frodi (vedi risarcimenti gonfiati) dei carrozzieri indipendenti.

IL PARAGONE CON LA FRANCIA
Galli guarda anche alla Francia: “Benoît Hamon, il ministro francese all’Economia sociale, ha presentato una legge che dà la possibilità di scegliere dove far riparare il proprio veicolo, presupposto indispensabile per la sopravvivenza degli artigiani carrozzieri. Tutti i contratti di assicurazione devono prevedere la facoltà per l’assicurato, in caso di danno garantito dal contratto di scegliere il riparatore delle cui prestazioni sceglie di avvalersi. Questa informazione deve essere fornita nelle condizioni generali di polizza e all’atto della denuncia di sinistro”. L’Italia dovrebbe prendere esempio, è la chiosa di Galli, dalla Francia. Che spesso viene presa come modello proprio dalle Assicurazioni quando si parla di Rca.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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