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pubblicato il 11 febbraio 2014

Fiat: i parroci di Termini Imerese invitano allo sciopero

La cassa integrazione finisce a giugno e del futuro dello stabilimento ancora non c'è certezza. Venerdì un incontro al ministero

Fiat: i parroci di Termini Imerese invitano allo sciopero

Termini Imerese torna sulle prime pagine dei giornali perché a giugno termina la cassa integrazione che copre gli operai Fiat e non si sà che fine faranno i loro 1.200 posti di lavoro. Lo stabilimento era stato messo in vendita dal Gruppo torinese nel 2010 e, dopo una lunga analisi delle proposte di investimento, Invitalia aveva dato l'ok al piano industriale di DR che però adesso vacilla. Sulla vicenda è stato riaperto un tavolo tecnico del governo e venerdì si svolgerà un incontro al ministero dello Sviluppo economico a Roma che potrebbe essere decisivo per la risoluzione della vicenda Fiat. Intanto i parroci di Termini Imerese hanno chiamato a raccolta la comunità invitandoli ad uno sciopero generale. "Vi chiediamo di partecipare e di far partecipare le persone che incontrerete, certi che il Signore non delude le speranze del popolo che lo invoca con fiducia", si legge nel comunicato congiunto, rivolto "a tutti gli uomini di buona volontà".

I parroci del comune siciliano sollecitano la mobilitazione "avendo ascoltato i bisogni di donne e uomini delle nostre comunità, che ormai giunti allo stremo, danno segni evidenti e inquietanti di sofferenza, la quale in questi ultimi giorni è diventata sempre più ingovernabile". In questa lettera ai fedeli Fiat viene definita "la madre del progressivo dissesto economico della zona". "La crisi che attanaglia il nostro comprensorio è diventata sempre più grave - scrivono i parroci - noi cristiani, siamo chiamati ad agire, ad operare per il bene nostro e dei nostri figli. E' in gioco il futuro dei nostri paesi, delle nostre famiglie. Non possiamo e non dobbiamo rimanere immobili, senza lavoro non c'è futuro". Il licenziamento si avvicina, intato alla manifestazione di giovedì si preannuncia una partecipazione in massa, persino le scuole sono state mobilitate.

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Tag: Attualità , lavoro


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