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Prototipi e Concept

pubblicato il 7 febbraio 2014

Renault Next Two, lasciatevi guidare

La Francia chiede l’auto a guida autonoma per il 2020, Ghosn risponde con l’elettrica con pilota automatico

Renault Next Two, lasciatevi guidare
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La Renault Next Two è solo un prototipo marciante, ma rappresenta la prima risposta del costruttore francese alla richiesta del Governo di Parigi di sviluppare un veicolo autonomo per il 2020. Basata sull’elettrica Zoe, la Renault Next Two prefigura infatti l’auto del futuro, quella che guida da sola sollevando l’automobilista da “perdite di tempo, stanchezza e stress” legate al traffico moderno. Sollevato dall’incombenza di guidare, il passeggero della Renault Next Two si può dedicare in sicurezza ad altre occupazioni sostenuto da una connettività ad alta velocità. La mobilità del futuro immaginata da Renault, quella delle auto della Losanga in vendita dal 2020, prevede quindi la presenza del pilota automatico e la cosiddetta “delega della guida” grazie alla quale la Next Two ci passa a prendere direttamente a casa, ci trasporta a destinazione e poi va a parcheggiare da sola.

IL PRIMO PASSO VERSO IL 2020
Prima di poter vedere la Renault Next Two muoversi in totale autonomia sulle nostre strade occorrerà però attendere l’armonizzazione delle normative nazionali e internazionali sulla guida autonoma. Questo è uno degli obiettivi principali su cui punta il progetto “veicolo con pilota automatico” capitanato da Carlos Ghosn e inserito nell’ampio programma “Nuova Francia Industriale”. L’idea è quella di intervenire sui codici della strada che non prevedono questa possibilità e introdurre la figura del veicolo autonomo come contributo alla sicurezza, dato che il 90% degli incidenti è causato da errori umani. Il punto di partenza per arrivare alla mobilità autonoma del 2020 è quello di utilizzare le tecnologie già disponibili come gli equipaggiamenti ADAS commercializzati nel corso del 2014, quelli che singolarmente regolano velocità, distanza di sicurezza e mantenimento corsia.

DENTRO UNA BOLLA PROTETTIVA
Come spiega Frédéric Mathis, capo progetto Renault Next Two, il prototipo utilizza due sensori principali, che consentono di analizzare l’ambiente in cui si trova il veicolo: “Un radar collocato sul paraurti anteriore e una telecamera piazzata a livello del supporto del retrovisore centrale. Il sistema è completato da una cintura di ultrasuoni intorno al veicolo. Tutti questi sistemi sono pilotati da un supervisore, che ha il ruolo di direttore d’orchestra”. Il supervisore riceve i dati di telecamera e radar e dialoga con le centraline di servosterzo elettrico, motore elettrico e freni per seguire il flusso del traffico e controllare la coerenza fra le istruzioni inviate ai tre organi meccanici. In pratica si crea “bolla di protezione intorno al veicolo” che previene gli incidenti e in caso di necessità il sistema richiama l’attenzione dell’automobilista sulla necessità di rimettersi al volante. Le modalità di guida della Renault Next Two, esposta al Salone di Ginevra (6-16 marzo), sono in realtà due: la “delega della guida” utilizzabile su strada protetta (senza pedoni e ciclisti), con velocità non superiore ai 30 km/h e senza cambi di corsia, mentre il Pilota Automatico è in grado di parcheggiare da solo la vettura o venire a prendere il conducente a casa o in ufficio.

GUIDATI DA UN GRANDE SCHERMO
L’elemento principale che distingue la Renault Next Two da una Zoe è però il cosiddetto Head Middle Display (HMD), un grande schermo posto al centro della plancia che diventa blu quando l’auto guida da sola e indica al guidatore quando tornare ai comandi. In tutti gli altri momenti l’automobilista può anche distogliere lo sguardo dalla strada e lasciare fare tutto all’auto. Lo stesso schermo multimodale può essere comandato in maniera tattile, vocale o gestuale, muovendo semplicemente le mani per aprire menu e muoversi nelle finestre di navigazione. All’interno della Next Two c’è anche un sedile intelligente che si regola in base alle caratteristiche ergonomiche del conducente ospitate sul Cloud e una funzione relax che cambia le atmosfere luminose, sonore e olfattive per rilassarsi durante il viaggio.

SEMPRE CONNESSA CON IL MONDO
L’iperconnettività è un’altro dei regni in cui la Renault Next Two si muove con sicurezza, permettendo al guidatore/passeggero di utilizzare servizi di videoconferenza, informazioni turistiche, Cloud gaming o ufficio virtuale, solo per citarne alcuni. Il segreto sta nella possibilità di captare tutte le reti disponibili con il modem multistandard che utilizza le connessioni 2G, 3G, 4G, WiFi, WiFi Wave, Hotspot e Bluetooth, passando anche automaticamente dal 4G al Wi-Fi gratuito. Un’altra bella prospettiva per gli utenti più tecnologici è la presenza di una piattaforma multimodale open source che permette la compatibilità con tutti i sistemi operativi, compresi Android, iOS, Windows 8, ecc. La connessione ad alta velocità garantita dalla Renault Next Two e dal suo sistema aperto permette di trasformare l’automobile in un vero ufficio mobile, anche senza autista, dove è possibile telefonare, inviare email, scaricare video, ascoltare musica in streaming e ovviamente navigare sul web, ma senza bisogno di installare applicazioni particolari.

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Tag: Prototipi e Concept , Renault , auto europee , ginevra , auto elettrica , guida autonoma


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