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pubblicato il 7 febbraio 2014

Ferrari tranquillizza l'Italia: siamo qui dal '47 e ci restiamo

Maranello ha creato una nuova società per gestire il Brand, separando l'attività auto, e rimane basata nel nostro paese

Ferrari tranquillizza l'Italia: siamo qui dal '47 e ci restiamo

Nessuno abbia paura: la Ferrari è italiana e resta in Italia. Iniziamo così perché in rete si sta scatenando un putiferio tra confusione e false notizie. Sarà perché l'argomento è delicato (si parla spesso in molti settori di aziende italiane vendute a stranieri o di trasferimenti all'estero) e un po' perché da poco è nata la Fiat Chrysler Automobiles (FCA), con base in Olanda e sede fiscale nel Regno Unito, ma la notizia che è stata creata una nuova società Ferrari ha scatenato un terremoto. Alcuni giornali hanno scritto che la nuova "Ferrari Brand" si sarebbe trasferita in Olanda ed altri hanno persino ipotizzato che Ferrari auto entrasse in FCA. Le cose stanno così: Ferrari ha separato le attività auto da quelle legate al brand, cioé prodotti, accessori, e-commerce... L'operazione si è resa necessaria per la profonda diversità delle due realtà, che hanno bisogno di drivers gestionali indipendenti.

La separazione tra Ferrari auto e Ferrari Brand è dovuta anche alla grande forza del marchio a livello mondiale. Secondo Brand finance, il Cavallino Rampante supera in riconoscibilità colossi come Google, Coca-cola o Hermes. Riguardo poi alla sede della nuova società: "La Ferrari è dal 1947 a Maranello dove rimarrà con le sue vetture e il suo marchio". La casa italiana ha confermato che le società sono e restano basate in Italia. Ferrari, lo ricordiamo, è al 90% del Gruppo Fiat e al 10% di Piero Ferrari, figlio del fondatore dell'azienda di Maranello, il Drake, e fratellastro di Dino Ferrari. Insomma, il nostro paese può ancora contare su un fatturato vicino ai 100 milioni di euro.

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Tag: Mercato , Ferrari , auto italiane , torino


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