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pubblicato il 1 febbraio 2014

Historic Ice Trophy 2014: robe da chiodi!

Alla 6 ore di Altenmarkt sul ghiaccio, con un Maggiolino del 1972 arrivato (e tornato!) su strada da Bologna!

Historic Ice Trophy 2014: robe da chiodi!
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Ci piacciono le sfide e le avventure. Ci piace sfatare i miti. Nessuno pensava che ce l’avremmo fatta (e, in fondo, anche noi avevamo qualche dubbio): invece abbiamo portato in pista – e sul podio – un tranquillo Maggiolino, trasformandolo in auto da corsa dopo una vita tutta “casa-ufficio”. Non solo: al nostro Maggiolino abbiamo fatto macinare 600 km per arrivare alla pista ghiacciata di Altenmarkt in Austria, gli abbiamo fatto disputare prove libere, prove ufficiali, 6 ore di gara per poi rimetterlo sulla via di casa, verso Bologna... Fedele compagna di viaggio è però stata una capiente e avventurosa Passat Alltrack DSG, coerente con Alfredo nel Marchio e risultata fondamentale per supportare logisticamente la trasferta austriaca.

CHI E' ALFREDO?
La storia di Alfredo - questo il nome dato al nostro Maggiolino - inizia nel 1972, acquistato a Bologna da una dipendente di Autogerma (l’attuale Volkswagen Group Italia) per un normalissimo uso da funzionale utilitaria. Dopo solo un anno Autogerma trasferisce la sede a Verona così come la proprietaria, che porta con sé il suo Maggiolino, accudito con grande attenzione (a giudicare dalle condizioni di molti componenti ancora oggi pari al nuovo).
Oltre ad essere un esemplare ben conservato, questo Maggiolino è un “Campione del Mondo”,
ovvero un’edizione limitata prodotta in 5.000 esemplari per celebrare il record di produzione della Volkswagen che proprio il 17 Febbraio 1972 produsse il Maggiolino numero 15.007.034, superando la vettura che precedentemente deteneva il primato: la Ford T. Le particolarità del modello “Campione del mondo” sono il colore azzurro metallizzato, i cerchi in lega (ora sostituiti con i normali) ed una targa celebrativa nel cassetto portaoggetti.
Arrivata l’età della pensione, per la proprietaria arrivò anche il momento di separarsi dall’auto che per tanti anni l’aveva accompagnata al lavoro: priva di ruggine e completa di tutto il suo equipaggiamento originario, l’auto venne ceduta ad un appassionato veronese di Volkswagen che la trasformò in auto da rally, partecipando anche al rally dei 1.000 laghi in Svezia. La preparazione non fu esasperata: eliminato quel poco di “superfluo” che si trovava nell’abitacolo, vennero installati sedili e cinture da corsa, gabbia di sicurezza e venne irrigidito minimamente l’assetto; null’altro: cambio originale e motore 1.300 con modifica del doppio carburatore, denominata “kit svelto”.

UNA SECONDA VITA... DI CORSE
Ceduto all’attuale proprietario (autore dell'articolo, ndr), il Maggiolino “Alfredo” ha subìto un’ulteriore trasformazione. Pur essendo affidabile in configurazione 1.300, non poteva certo definirsi un “fulmine di guerra”: la macchina è stata vitaminizzata sulla base dell’esperienza ufficiale del team Volkswagen-Porsche Austria (di cui la sorella di Ferry Porsche era a capo) che perparò i celebri Salzburg-Kafer, vincitori in molteplici rally tra il 1971 ed il 1974, tra cui la vittoria assoluta al Rally dell’Elba del 1973 con Achim Warmbold e Gunnar Haggbom.
In pillole: cilindrata portata a 1.600 con circa 90 CV, freni a disco anteriori, assetto modificato con barre stabilizzatrici maggiorate e, soprattutto, cambio Porsche a 5 marce con differenziale autobloccante. Esternamente, cofani verniciati di nero opaco, come la livrea ufficiale.
Sebbene la preparazione ufficiale portasse la potenza fino ad oltre 140 CV, si è deciso di privilegiare affidabilità, coppia motrice e trazione: effettivamente l’architettura del Maggiolino – come la Porsche – con il tipico motore a sbalzo oltre le ruote posteriori, permette di scaricare la potenza alle ruote di trazione come poche altre vetture.

"VENNI, CORSI... e TORNAI"
Quale modo migliore per testare in nostro Maggiolino se non su neve e ghiaccio? In vista di alcuni rally al quale prenderà parte “Alfredo” durante la stagione 2014, abbiamo deciso di iscriverci ad una 6 ore di velocità per auto storiche, sul tracciato ghiacciato di Altenmarkt, giunta alla 10° edizione. Oltre alle possibili difficoltà che avremmo potuto incontrare in una gara di durata, abbiamo deciso di non caricare l’auto sul carrello: risolti alcuni piccoli imprevisti pre-partenza, in una mattinata abbiamo guidato verso Altenmarkt con il nostro Alfredo, come si correva una volta!
Giunti nel tracciato della 6 ore, abbiamo semplicemente installato gli pneumatici con chiodatura da 1mm e abbiamo controllato l’olio. Stop.
Coi piloti Paolo Gnerro e Andrea Farina ci siamo alternati al volante per le prove libere e per le qualifiche, dovendoci difendere da altri 25 equipaggi, di cui molti esperti che hanno preso parte alle passate edizioni della manifestazione. Oltre a noi, erano presenti altri 4 equipaggi italiani tutti membri del Circolo della Biella autostoriche di Modena, al volante di due Mazda MX-5 (1991), di una Fiat 124 Special T (1972) e di un’Alpine Renault A110 del 1970.
Qualificati 18esimi (e quarti nella classe fino a 1972) eravamo fiduciosi che, evitando errori, saremmo riusciti a risalire la classifica, contando sull’affidabilità del nostro Maggiolino.
Correre sul ghiaccio richiede infatti una tecnica totalmente opposta alla guida in pista: traiettorie, staccate e punti di corda devono essere totalmente rivisti in funzione di “far girare” l’auto nelle curve e riuscire ad accelerare il prima possibile; abbiamo avuto la conferma dell’ottima trazione del Maggiolino quando, in uscita dalle curve, distanziavamo di molti metri BMW 2002 e 320, Ford Escort, Mazda e Opel Kadett.
Senza imprevisti abbiamo solo messo benzina nel serbatoio e ci siamo alternati alla guida, abbassando i nostri tempi ad ogni giro. L’abilità è stata anche di riuscire ad evitare contatti ravvicinati con alcuni “allegri” tedeschi che avevano preso Alfa 75, Alfetta e Mercedes 190 praticamente dallo sfascia-carrozze, seminando il panico tra gli altri concorrenti che temevano la gara si fosse trasformata in un “demolition-derby”!
Con un tracciato che – data la temperatura quasi primaverile – vedeva il ghiaccio sciogliersi ad ogni giro, siamo riusciti a tagliare il traguardo dopo 6 ore intense, concludendo in 12esima posizione assoluta, secondi nella classe fino al 1972, dietro ad un altro Maggiolino, e secondi tra gli equipaggi italiani. Il Maggiolino “Alfredo” è giunto al termine in perfetta forma, privo di danni (solo qualche lieve ammaccatura sui parafanghi), pronto per ritornare a Bologna. Infatti, risostituite le gomme e ricontrollato l’olio siamo ripartiti verso casa senza problemi se non a 50 chilometri da casa quando, la bobina surriscaldata ci ha costretti a qualche sosta per farla raffreddare.

Quante altre auto, dopo 42 anni sono in grado di tutto ciò? Superato questo test, il nostro Maggiolino “Alfredo” è pronto per i prossimi appuntamenti agonistici: seguiteci nelle prossime avventure della stagione 2014!

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Historic Ice Trophy 2014 - 6 Hour Race con OmniAuto.it e Alfredo!

Partecipare ad una gara di durata di 6 ore (la decima 6 Hour Race dell'Historic Ice Trophy) sul ghiaccio austriaco, partire su strada da Bologna, arrivare ad Altenmarkt, mettere le chiodate al nostro Maggiolino del 1972, correre per due giorni, cambiare le gomme e tornare a casa. Si, l'abbiamo fatto, grazie ad Alfredo (il Maggiolino di Enrico che ringraziamo) e tanta passione! [Credits Video > OmniAuto.it e Francesco Toso]

Autore: Enrico Rondinelli

Tag: Curiosità , Volkswagen , rally , auto storiche , piloti , pneumatici invernali , gare


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