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Interviste

pubblicato il 31 gennaio 2014

Volvo all'attacco: motori Drive-e e XC90 ibrida

Il Presidente di Volvo Italia Michele Crisci vede segnali di ripresa dopo un 2013 in difesa

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Lo scorso anno per Volvo si è chiuso con un -9% di immatricolazioni, in Italia, rispetto al 2012. Negli ultimi 8-10 mesi, però, la gamma della Casa svedese è stata ritoccata per intero, prima nell'estetica e poi nella meccanica, con il debutto dei nuovi motori Drive-E benzina e diesel. Ma siamo solo all'inizio di una nuova era per il Marchio di Göteborg: oltre all'ibridizzazione progressiva della gamma, sulla nuova XC90 verrà lanciata l'inedita piattaforma SPA (Scalable Platform Architecture), che darà poi origine tutte le future grandi Volvo, vale a dire la S80 e le probabili V80 (SW) e C80 (coupé). Non è tutto: sempre in tema di pianali, più avanti è anche in programma il lancio di una nuova base per le vetture compatte, per un definitivo distacco dalla Ford: la V40 attuale nasce sulla piattaforma della Focus. Torniamo ora ai giorni nostri e leggiamo come Michele Crisci, Presidente di Volvo Italia, vede il 2014.

OmniAuto.it: Come è stato il 2013 per Volvo?
Michele Crisci: "Abbiamo chiuso in linea con quanto preventivato: in un mercato contratto a sole 1.300.000 unità è difficile, se non impossibile, fare miracoli. Tuttavia, nel nostro -9%, un segnale positivo c'è: negli ultimi mesi dello scorso anno abbiamo chiuso in ripresa, grazie al gradimento del restyling dell'intera gamma 60, 70 e 80; senza dimenticare la V40, best seller Volvo nel nostro Paese. Un nostro motivo di orgoglio, inoltre, è quello di essere riusciti a garantire margini di guadagno ai concessionari: non grandissimi, ma sufficienti per permettere loro di continuare a lavorare con noi".

OmniAuto.it: In che misura potranno contribuire i nuovi motori Drive-E al recupero di unità immatricolate?
Michele Crisci: "Dare numeri precisi è difficile. Posso però dire che siamo molto fiduciosi, perché per il 2014 si prevede un importante contributo delle flotte (società di noleggio, grandi e piccole aziende) al mercato: la motorizzazione D4 è perfetta per chi dell'auto fa un uso professionale. Non solo ha prestazioni al top del segmento, ma ha emissioni di CO2 più basse rispetto ai 2 litri a gasolio di Audi, BMW e Mercedes".

OmniAuto.it: Altri punti di forza Volvo per il 2014?
Michele Crisci: "La XC90 senza dubbio. E' vero, le grandi SUV non conoscono un momento di “gloria” nel nostro Paese, ma la nuova XC90 stupirà. Si tratta di una vera Volvo, intesa come un'automobile molto personale nel design, ma anche e soprattutto nelle dotazioni di sicurezza e nella tecnologia. Tanto per dirne una: fin dal debutto sarà disponibile con motorizzazione ibrida elettrica-benzina da 400 CV di potenza. Per competere al meglio con BMW X5 e Audi Q7, la nuova XC90 continuerà a proporre i sette posti".

OmniAuto.it: E sul fronte dei motori? La gamma Drive-E è solo all'inizio, giusto?
Michele Crisci: "Certo! La famiglia dei propulsori Drive-E si estenderà verso il basso (l'1.6 D2 andrà in pensione nel 2015) e verso l'alto con l'ibridizzazione. Ma adesso è il momento di cogliere i frutti con il D4".

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Autore: Adriano Tosi

Tag: Interviste , Volvo , auto europee


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