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pubblicato il 29 gennaio 2014

Dossier FCA, piano industriale 2018

FCA, ovvero Fiat Chrysler Automobiles

Nasce in Olanda e ha sede fiscale nel Regno Unito, ma con una promessa: “Nessun impatto sui livelli occupazionali”

FCA, ovvero Fiat Chrysler Automobiles

Si chiama FCA, ovvero Fiat Chrysler Automobiles, ed è il nuovo nome della società nata dall’integrazione di Fiat S.p.A. e Chrysler Group LLC. D’ora in poi il costruttore del Lingotto sarà conosciuto con questa denominazione, anche se la holding del gruppo è Fiat Chrysler Automobiles N.V., società di diritto olandese. Le azioni ordinarie di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) verranno quotate alle borse di New York e Milano (MTA), mentre la residenza fiscale di FCA ha sede nel Regno Unito. La decisione è stata presa oggi dal Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. che ci tiene a rimarcare come la scelta del domicilio fiscale in Gran Bretagna “non avrà effetti sull’imposizione fiscale cui continueranno ad essere soggette le società del Gruppo nei vari Paesi in cui svolgeranno le loro attività”. Anche l’annuncio ufficiale che “non ci sarà nessun impatto sui livelli occupazionali” sembra voler mettere le mani avanti rispetto alle polemiche che sicuramente riguarderanno questa prima fuga all’estero di Fiat.

MARCHIONNE: MIGLIORARE L’ACCESSO AI MERCATI GLOBALI
Il presidente John Elkann parla della nascita di Fiat Chrysler Automobiles come dell’inizio di “un nuovo capitolo” e la “possibilità di affrontare il futuro con rinnovata motivazione ed energia”, mentre l’ad Sergio Marchionne ha detto: “E’ una delle giornate più importanti della mia carriera in Fiat e Chrysler. Cinque anni fa abbiamo iniziato a coltivare un sogno di cooperazione industriale a livello mondiale, ma anche un grande sogno di integrazione culturale a tutti i livelli. Abbiamo lavorato caparbiamente e senza sosta a questo progetto per trasformare le differenze in punti di forza e per abbattere gli steccati nazionalistici e culturali. Ora possiamo dire di essere riusciti a creare basi solide per un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze e di competenze allo stesso livello della migliore concorrenza. L’adozione di una struttura di governance internazionale e le previste quotazioni, che miglioreranno l’accesso del Gruppo ai mercati globali con evidenti vantaggi finanziari, completeranno questo progetto”.

“NESSUN IMPATTO SUI LIVELLI OCCUPAZIONALI”
Per tutti gli azionisti questo significa invece che per ogni azione Fiat posseduta sarà data una’azione Fiat Chrysler Automobiles (FCA) di nuova emissione. Lo stesso comunicato ufficiale di Fiat recita poi: “Le scelte societarie fatte oggi, in particolare quella sulla sede legale, nascono da necessità e opportunità derivanti dal fatto che, con l’unione di Fiat e di Chrysler, si viene a creare un grande gruppo automobilistico internazionale presente in tutto il mondo”. Si concretizza quindi una scelta già annunciata e quasi obbligata che vede il gruppo torinese impegnato a livello dei player globali dell’automobile. Una notizia importante (e speriamo confermata dalle prossime scelte industriali di Fiat Chrysler Automobiles) è che “l’attuale organizzazione in quattro regioni operative continuerà ad essere l’asse portante della nuova Società”, che ”tutte le attività che confluiranno in FCA proseguiranno la propria missione, compresi naturalmente gli impianti produttivi in Italia e nel resto del mondo” e soprattutto che “non ci sarà nessun impatto sui livelli occupazionali”. Per sapere come tutto questo sarà tradotto in realtà occorrerà attendere fino a maggio 2014, quando il Gruppo presenterà il piano strategico di lungo termine.

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Tag: Mercato , Fiat , auto italiane , torino


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