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pubblicato il 29 gennaio 2014

Gruppo Fiat: America e Asia salvano gli utili del 2013

Ricavi in leggera crescita nonostante la crisi europea. Bene Jeep e Maserati

Gruppo Fiat: America e Asia salvano gli utili del 2013
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Come già accaduto l’anno scorso il Gruppo Fiat ha chiuso il 2013 con un risultato finanziario positivo, con ricavi pari a 87 miliardi di euro (+3%), ma compensando la contrazione dei mercati EMEA e LATAM con la crescita di NAFTA e APAC. In pratica America e Asia hanno salvato i risultati finanziari 2013 del Gruppo Fiat nonostante le difficoltà in Europa e America Latina, chiudendo l’anno con l’utile della gestione ordinaria a quota 3,4 miliardi di euro contro i 3,5 miliardi del 2012. I marchi più “brillanti” del gruppo Fiat sono stati nel 2013 quelli di Jeep, che con 732.000 veicoli venduti ha raggiunto il suo record storico e Maserati che con 15.400 unità ha più che raddoppiato i risultati del 2012.

MARCHIONNE SORRIDE IN AMERICA
Un’analisi dettagliata dell’esercizio 2013 del Gruppo Fiat mette in risalto anche un indebitamento netto industriale pari a 6,6 miliardi di euro, di 0,1 miliardi maggiore rispetto allo scorso anno. Cresce invece la liquidità disponibile complessiva del Lingotto, passata dai 20,8 miliardi di euro del 2012 ai 22,7 miliardi di euro dell’anno appena concluso. Il mercato globale in cui si muove il Gruppo Fiat è contraddistinto da zone dove opera in utile e altre dove continuano le perdite; la situazione migliore è quella dell’area NAFTA (Stati Uniti, Canada e Messico), dove 2,2 milioni di veicoli consegnati rappresentano un +6% rispetto al 2012. Merito soprattutto del successo di Ram 1500, Jeep Cherokee e Grand Cherokee. Rimanendo dall’altra parte dell’Atlantico, ma più a Sud, troviamo la realtà del LATAM (America Latina) che vede ridursi le vendite a 950.000 unità (-3%). Qui a tenere alto l’onore del gruppo sono la Fiat Uno, Palio, Siena, Gran Siena e Strada.

L’EUROPA SOFFRE
Il mercato EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) è invece quello che continua rappresentare una sorta di spina del fianco per il Gruppo Fiat, avendo fatto segnare nell’esercizio 2013 solo 979.000 veicoli venduti (-3%). Nel Vecchio Continente le Fiat 500 e 500L sono i modelli che hanno sostenuto maggiormente le vendite. Numeri ancora piccoli, ma in crescita, per il Gruppo Fiat nel mercato APAC (Asia, Pacifico), dove le 163.000 unità vendute rappresentano comunque un +58%. Cina e Australia sono i Paesi più vivaci, quelli cioé dove le varie Fiat Viaggio, Dodge Journey e Jeep Grand Cherokee hanno avuto la migliore accoglienza da parte del pubblico.

OBIETTIVI 2014
Per l’esercizio 2014 appena iniziato il Gruppo Fiat si è dato come obiettivi dei ricavi di circa 93 miliardi di euro (6,9% in più rispetto al 2013) e un utile della gestione ordinaria compreso fra i 3,6 e i 4,0 miliardi di euro, quindi in crescita. Per ottenere questi risultati il Lingotto sta elaborando il piano strategico industriale che verrà svelato a maggio 2014, in occasione del report sui risultati del primo trimestre 2014. Quello che resta da sapere è come Marchionne intenda rilanciare alcuni marchi strategici come Alfa Romeo e in che modo i nuovi assetti dell’azienda italo-americana andranno ad incidere sul futuro degli stabilimenti italiani.

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Tag: Mercato , Fiat , auto americane , auto italiane , torino


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