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Interviste

pubblicato il 30 gennaio 2014

Ecco perché la donna è l’altra metà... dell’auto

A. Mesonero-Romanos, Responsabile Design Seat, ci ha parlato della femminilità in questo settore partendo dalla Mii by Mango

Ecco perché la donna è l’altra metà... dell’auto
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Uomini e donne sono diversi, lo sappiamo tutti e nella vita quotidiana ci troviamo spesso a fare i conti con queste sensibilità particolari. "La donna è l’altra metà del cielo", recita un detto popolare, ma che cosa succede quando le due realtà complementari si incontrano nel mondo dell’auto, tempio per eccellenza della mascolinità? Ne abbiamo parlato con Alejandro Mesonero-Romanos, Responsabile Design Seat, per intenerci l'uomo che ha creato le forme della Leon SC, l'auto che sfida le altrettanto maschili Volkswagen Golf o Audi A3. Tra i suoi ultimi progetti c’è la prima Seat tagliata e cucita su misura per la donna, la Mii by Mango, che è stata da poco presentata alla Fashion Week 080 Barcellona.
OmniAuto.it: Quante donne hanno collaborato al progetto e che tipo di soluzioni hanno proposto?

Alejandro Mesonero-Romanos: "Ci sono molte donne nel nostro team, per la maggior parte si occupano di ‘dare colore’ alle auto. La sensibilità femminile è diversa da quella maschile... voi donne siete più attente di noi ai dettagli cromatici, all’abbinamento dei tessuti con le tonalità delle carrozzerie oppure alla presenza o meno nell’abitacolo di elementi funzionali come i ganci porta abiti...".

OmniAuto.it: Come è nata la collaborazione tra Seat e Mango?
Alejandro Mesonero-Romanos: "Seat Mii è un’auto scelta soprattutto dalle donne. Abbiamo quindi pensato di rafforzare questo legame creando qualcosa di unico e legato al mondo della moda. Mango è stato individuato come il partner ideale perché condivide con Seat diversi elementi: è spagnolo, di fama internazionale ed è riconosciuto come un brand affidabile e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo".

OmniAuto.it: Seat e Mango, come avete unito le due brand identity?
Alejandro Mesonero-Romanos: "Il nostro team di designer Seat ha lavorato a stretto contatto con quello Mango ed è stato molto stimolante. L’elemento più visibile di quest’unione è il colore della carrozzeria: ce ne sono due per la Mii by Mango, il deep black ed il glam beige. Chi conosce Mango sa che questo è il suo colore distintivo, lo abbiamo sviluppato solo per Mango e ci sono voluti quasi due anni, perché nell’industria dell’auto ci vuole così tanto prima che un’idea si trasformi in qualcosa di concreto. Prima di passare alla commercializzazione ci sono tanti test e controlli qualità da superare".

OmniAuto.it: Lei è un designer affermato e di esperienza, che cosa ha tratto da questo progetto?
Alejandro Mesonero-Romanos: "Ho conosciuto più da vicino l’universo femminile legato all’automobile. Ci sono poche donne che disegnano auto e quelle poche che conosco sono molto brave. Non penso che le auto dovrebbero essere solo per donne o solo per uomini, ma di questa esperienza continuerò a portarmi dentro l’attenzione a certi particolari che noi uomini a volte trascuriamo".

OmniAuto.it: E’ un’esperienza da ripetere? Magari al maschile...?
Alejandro Mesonero-Romanos: "Perchè no...? (ride, ndr) Magari di nuovo con Mango. La moda fa parte della nostra quotidianeità e sempre più persone vogliono immergersi in questo universo. Però non penso che agli uomini interessi molto questo aspetto quando c’è di mezzo l’automobile; l’appassionato o il semplice automobilista guarda di più alla tecnica, alle prestazioni e al design in senso lato".

OmniAuto.it: Qual è l’aspetto più difficile del suo lavoro, anticipare i gusti degli automobilisti?
Alejandro Mesonero-Romanos: "No... immaginare è facile! Direi che è più faticoso a volte convincere gli altri che ciò che immagino io o il mio team è il futuro. Dall’ideazione di un’auto alla sua produzione passano quasi quattro anni e per questo noi designer dobbiamo sempre guardare lontano, non al prossimo futuro ma ancora più in là. L’auto che creiamo deve rimanere giovane, o meglio, deve invecchiare bene. Chi la guarderà tra dieci anni deve poter pensare ‘ok, è vecchia ma è ancora bella’; penso che in Seat abbiamo fatto un ottimo lavoro in questo senso".

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Tag: Interviste , Seat , auto europee , car design


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