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pubblicato il 27 gennaio 2014

Porsche alla Winter Marathon 2014: una notte di avventura su neve e ghiaccio

Il gruppo delle tedesche è ancora il più nutrito sulle Alpi, con 39 auto alla partenza, dalla 356 alla 911

Porsche alla Winter Marathon 2014: una notte di avventura su neve e ghiaccio
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Ferry Porsche e suo figlio “Butzi” hanno sempre esortato i clienti delle vetture che portavano il loro cognome a guidarle, a macinare chilometri, a sfruttare appieno le potenzialità della tecnologia contenuta prima nelle 356 poi nelle 911. 39 equipaggi sui 130 iscritti alla Winter Marathon 2014, hanno preso alla lettera tale consiglio della “famiglia Porsche”: un numero che testimonia il piacere degli appassionati possessori Porsche di tirare fuori dal garage le proprie auto, di metterle alla prova, oggi come ieri, nel segno della sportività. Grazie alla proverbiale affidabilità, alla semplicità costruttiva e, soprattutto, grazie all’ottima trazione garantita dal motore posteriore a sbalzo, le Porsche si trovano particolarmente a loro agio su fondi innevati e ghiacciati; è per questo che più di un terzo delle storiche partecipanti sono state proprio Porsche, di svariate epoche: dalla più vecchia, una rossa 356 1.500 del 1952, poi numerose 356 A, 356 B, 356 Speedster, 911 T, 911 S ed anche molte 912, vere “eredi” della 356, di cui hanno conservato il motore, alloggiato sulla carrozzeria della più moderna 911.

PORSCHE 356, TRIONFATRICE SUL LAGHETTO GHIACCIATO
Presente in forze il Porsche Italia Classic Team che prenderà parte alle più importanti manifestazioni dedicate alle auto storiche, tra cui la Mille Miglia, la Coppa d’Oro delle Dolomiti ed il Rally dell’Elba Storico - solo per citarne alcuni - a conferma del grande supporto che la Casa dedica agli appassionati più sportivi. La più giovane tra le Porsche partecipanti è stata la quarantenne 911 Carrera RS del 1973, portata in gara dal direttore generale di Porsche Italia, dottor Pietro Innocenti, “navigato” da Laura Confalonieri; il secondo equipaggio del Porsche Italia Classic Team, composto dal campione della Carrera Cup Italia 2013, Enrico Fulgenzi, affiancato dal giornalista Sergio Troise, ha invece disputato la Winter a bordo di una 356 C cabrio del ‘64. Da segnalare i vincitori del concorso “best Porsche in race”, l’equipaggio Fontanella-Malta su Porsche 356 A Coupé del ’55, giunti sesti assoluti, oltre al duo Barcella-Ghidotti su Porsche 356 C Coupé del ‘63 che si sono aggiudicati il Trofeo Tag Heuer Barozzi, svoltosi sul laghetto ghiacciato.

SUI PASSI ALPINI CON LA CAYMAN
Partita da Madonna di Campiglio alle ore 14 di sabato 25 gennaio, la Winter Marathon ci ha portati lungo uno splendido itinerario fino al passo del Falzarego, per poi rientrare verso Campiglio a notte fonda. Suggestivi i passaggi dal lago di Caldaro, da Moena, da Canazei e dalla Val Gardena: tuttavia sono stati i passaggi innevati e ghiacciati sul Passo del Pordoi, sul Falzarego ed in Val Badia, a regalare grandi emozioni e divertimento tra i partecipanti. Meno eroici rispetto ai concorrenti in gara, noi abbiamo seguito tutta la manifestazione con una Cayman S, bianca come la neve che abbiamo incontrato sui passi alpini; la sportiva a motore centrale di casa Porsche si è adattata perfettamente alle strade di montagna, riuscendo a superare passaggi difficili, in cui numerose altre auto – sia storiche in gara che moderne dell’assistenza – si sono bloccate. Illuminati da una straordinaria stellata, dove il traffico ce lo ha permesso, abbiamo disinserito i controlli ed abbiamo risalito i tornanti dei passi a suon di traversi e controsterzi, seguendo le Porsche presenti e creando dei “trenini di storia”: le 356 aprivano la strada con le loro agili “ruotine” da 4,5 pollici di larghezza, seguite dalle 911, sino a noi che guardavamo ammirati le prestazioni ancora attualissime di auto con 50 o addirittura 60 anni.

Autore: Enrico Rondinelli

Tag: Eventi , Porsche , auto storiche , gare


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