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pubblicato il 24 gennaio 2014

Rc auto: come pagare meno con la scatola nera

L’installazione della black box consente di risparmiare il 7%

Rc auto: come pagare meno con la scatola nera

Andate a caccia di sconti Rca? Ci sono alcune Assicurazioni che consentono di risparmiare se accettate di montare la scatola nera, il dispositivo che registra la dinamica di eventuali incidenti. Così, la Compagnia è più tutelata contro le truffe, e ha la possibilità di capire se un risarcimento non è dovuto al cliente che ha subìto un sinistro. Adesso, l’articolo 8 del decreto 145 del 23 dicembre 2013 (che modifica sia il Codice delle assicurazioni private sia il Codice civile) spinge a favore della scatola nera, perché si diffonda in Italia. Ora (come prima), le Compagnie hanno la facoltà di proporre agli assicurati polizze con scatola nera, con costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità a carico dell’Assicurazione. La differenza è che c’è l’obbligo di riduzione del premio in misura minima prefissata: -7%. E i risultati delle registrazioni degli strumenti costituiranno prova in giudizio: in caso di dubbio, sarà la black box a dare le risposte definitive in merito alle responsabilità del sinistro.

COME SI CALCOLA IL RIBASSO
Il decreto c’è, e la norma è già operativa, anche se il decreto dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro il 21 febbraio 2014. In teoria, già oggi potete chiedere alla vostra Assicurazione se intende proporre la scatola nera con lo sconto del 7%. Pur tuttavia, va considerato che l’Ania (l’Associazione delle Assicurazioni) non gradisce né il fatto che venga imposto lo sconto (lo vorrebbe libero) né che i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità della scatola nera siano a carico della Compagnia. Comunque, la riduzione è del 7% del premio medio incassato nell’anno precedente dall’impresa nella regione di pertinenza in caso di contratto stipulato con un nuovo assicurato. Quindi, se il premio medio regionale è di 500 euro, la riduzione sarà di 35 euro rispetto al premio di tariffa generale. Oppure, la riduzione è del 7% del premio applicato all’assicurato nell’annualità precedente in caso di stipulazione di un contratto con soggetto già assicurato con l’impresa: per esempio, se il premio assicurato l’anno precedente è di 1.000 euro, allora la riduzione minima è di 70 euro rispetto al premio di tariffa generale, con Rca per la nuova annualità di 930 euro.

UTILIZZO DELLE REGISTRAZIONI
Ovviamente, a fronte dello sconto, va ricordato che la scatola nera fa piena prova in giudizio dei fatti cui si riferiscono, salva la prova del malfunzionamento del dispositivo. Insomma, ogni minima infrazione al Codice della strada, che risulti dalla black box al momento del sinistro, potrebbe anche essere un punto a sfavore dell’assicurato: un motivo per far diminuire, seppure lievemente, il risarcimento per l’incidente subìto. In ogni caso, c’è l’obbligo del rispetto delle disposizioni sulla privacy, con titolarità del trattamento dati in capo alla Compagnia. Per garantire l’interoperabilità dei dispositivi elettronici, si costituirà un sistema di raccolta dati presso un centro informativo al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: dal 1° ottobre 2014, i dati registrati dalle scatole nere dovrebbero essere trasmessi al centro che poi li smisterebbe verso le imprese di assicurazione. Ora la palla passa al Parlamento.

L’ALTRO TEMA SCOTTANTE
Intanto, sempre a proposito del decreto, non si placano le polemiche per il risarcimento in forma specifica. Sulla materia, è di recente intervenuto Fabrizio Guidi, presidente AsConAuto (Associazione nazionale Consorzi concessionari Auto): “Le recenti iniziative di legge rischiavano di conferire alle assicurazioni totale discrezionalità riguardo alla scelta delle carrozzerie nelle quali eseguire le riparazioni da sinistro. La protesta delle categorie interessate ha portato ad un’importante modifica del decreto, in Commissione Trasporti del Senato, per la quale il direttivo dell’Associazione dei consorzi per la distribuzione dei ricambi originali, esprime la propria soddisfazione. La questione ci tocca direttamente, perché sono tante, fra le 800 concessionarie consorziate, quelle che dispongono di una carrozzeria interna, e perché abbiamo oltre 4.000 carrozzerie clienti che si avvalgono del servizio di consegna ricambi originali dei nostri consorzi. Nell’ambito delle nostre possibilità, è nostro dovere tutelarle”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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