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pubblicato il 23 gennaio 2014

Così i cantieri possono farci uscire dalla crisi

Da una ricerca Ispo condotta per Anas è emerso che la maggior parte degli italiani crede nell’importanza delle grandi opere

Così i cantieri possono farci uscire dalla crisi

L’Italia che riparte grazie ai cantieri pubblici. Ci credono nove italiani su dieci, secondo cui un piano infrastrutturale dovrebbe essere una priorità per il paese, soprattutto in questo momento di crisi. Lo rivela una ricerca commissionata dall’Anas ad Ispo Ricerche che è stata presentata oggi a Roma dal professor Roberto Mannheimer alla presenza, tra gli altri, del ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi. "Quando mi hanno informato di questo progetto sono rimasto un po’ sorpreso, perchè è davvero molto raro che un ente chieda una ricerca di questo tipo – ha detto Mannheimer -. Lasciatemelo dire: raramente ho visto emergere una così grande sensibilità sociale da parte di un ente". Il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha spiegato così lo scopo di quest’indagine: "Negli utlimi sei-sette anni sono cambiate molte cose in Anas ed è mutato l’approccio della società nei contronti degli automobilisti. Il nostro obiettivo è una gestione sempre più efficiente e meno legata alla pubblica amministrazione, per questo c’è attenzione alla trasparenza e alla comunicazione non fine a se stessa (pubblicità), ma informativa per chi guida. Questa ricerca è stata condotta con l’obiettivo di migliorare ulteriormente, perciò ci interessa il giudizio critico degli italiani". Vediamolo di seguito.

L’ITALIA DOVREBBE INVESTIRE NELLE INFRASTRUTTURE
L’86% degli italiani pensa che le infrastrutture siano fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del paese e quasi sei persone su dieci ritengono che le grandi opere siano il miglior investimento di denaro pubblico possibile. E’ opinione diffusa però che non siamo al passo con l’Europa. In questo momento particolare di crisi l’88% degli italiani pensa che bisogna investire denaro pubblico in opere immediatamente cantierabili e l’68% degli opinion leader crede che un piano infrastrutturale dovrebbe essere tra le priorità degli interventi del governo.

PERCHE’ SPENDERE DENARO PUBBLICO NELLE INFRASTRUTTURE
Occupazione, collegamenti e sviluppo economico sono i principali vantaggi individuati dagli italiani nell’investimento infrastrutturale. Viceversa domina la percezione che i tempi siano lunghissimi ed i costi troppo alti. Inoltre tra gli opinion leader sta emergendo sempre più l’attenzione all’impatto che le grandi opere hanno sull’ambiente. Il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, commentando questi risultati, ha detto che ogni anno bisognerebbe destinare una quota fissa del PIL alla rete infrastrutturale, "in questo modo - ha spiegato il ministro - si potrebbe studiare di anno in anno un piano dettagliato e più efficace per le grandi opere".

COSA PENSANO GLI ITALIANI DELL’ANAS
Sono nove su dieci gli italiani che affermano di conoscere Anas, alla quale, spontaneamente, associano le immagini di strade (26%) e autostrade (25%) e i concetti di manutenzione e gestione delle stesse (22%). L’11% della popolazione segnala la diffusione delle informazioni sul traffico automobilistico. "Si tratta di un dato per noi molto lusinghiero. Se l’Anas è conosciuta e il giudizio è positivo, il merito credo debba essere ascritto alla sua capacità di fare: negli ultimi sette anni l’Anas ha dato avvio a 202 nuovi lavori e sono state portate a termine opere che hanno consentito l’apertura al traffico di oltre 1.340 km di strade e autostrade in gestione per un investimento di circa 14 miliardi. Opere quindi visibili, in molti casi opere di importanza fondamentale per la vivibilità e l’accesso di interi territori. Questo i cittadini lo hanno apprezzato", ha detto Ciucci. "Le caratteristiche di Anas più apprezzate dagli italiani - ha puntualizzato Mannheimer - sono la sua storicità (80%), l’essere una delle aziende più importanti d’Italia (78%) e la sua importanza per lo sviluppo economico e sociale del Paese (77%). Mentre sono circa otto su dieci gli opinion leader che riconoscono ad Anas l’essere un’azienda di grande potenzialità (78%), tra le più importanti d’Italia (79%) e importante per lo sviluppo economico e sociale del Paese (78%)".

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Tag: Attualità , infrastrutture , autostrade


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