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pubblicato il 21 gennaio 2014

Fiat adesso controlla il 100% di Chrysler

L'acquisizione della restante quota del capitale di Chrysler Group LLC detenuta dal VEBA Trust è stata completata

Fiat adesso controlla il 100% di Chrysler

Fiat S.p.A. ha in mano Chrysler Group LLC. Come era stato annunciato a inizio anno, la società italiana ha completato entro gennaio 2014 l'acquisizione della restante quota del capitale di Chrysler Group LLC detenuta dal VEBA Trust. La comunicazione ufficiale è appena arrivata e costituisce una svolta fondamentale nella storia dell'auto italiana. Con questa ufficializzazione la Fiat North America LLC (FNA), società interamente controllata da Fiat S.p.A., può operare tutte le scelte che vuole nel Gruppo Chrysler, senza più alibi o freni. Approfondiamo di seguito.

FIAT-CHRYSLER, I TERMINI DELL'ACQUISIZIONE
Chrysler Group ha erogato oggi ai propri soci 1.900 milioni di dollari (specifica la nota: "la quota dell’erogazione straordinaria spettante a FNA è stata versata da FNA al VEBA Trust e costituisce parte del prezzo di acquisto"). Fiat North America LLC ha pagato al VEBA Trust, attraverso l’utilizzo di liquidità disponibile in Fiat, un importo pari a 1.750 milioni di dollari. Allo stesso tempo Chrysler Group e la International Union, United Automobile, Aerospace and Agricultural Implement Workers of America (“UAW”) hanno sottoscritto un Memorandum d’Intesa ad integrazione del vigente contratto collettivo di Chrysler Group ai sensi del quale sono previste ulteriori contribuzioni da parte di Chrysler Group al VEBA Trust per un importo complessivo pari a 700 milioni di dollari in quattro quote paritetiche pagabili su base annua. La prima quota è stata versata in concomitanza con il closing dell’operazione con Fiat. Nel contesto delle suddette operazioni e nei tempi tecnici necessari, FNA e il VEBA Trust ritireranno in via definitiva l’azione legale dinanzi al Court of Chancery del Delaware relativa all’interpretazione del contratto di call option.

LA SCALATA DI FIAT IN CHRYSLER
Il controllo di Fiat su Chrysler è un obiettivo centrato dopo quasi cinque anni. L'accordo storico raggiunto con VEBA a gennaio 2014, che ha permesso a Fiat di controllare completamente Chrysler, è stato soltanto l'ultimo passo di un lungo cammino. A maggio 2011 Fiat era al 46% di Chrysler e faceva festa con gli operai americani, mentre il Presidente Obama ringraziava Sergio Marchionne per aver salvato dal fallimento il colosso dell'auto americana con base a Detroit. A giugno 2011, pagando 500 milioni di dollari, Fiat salì al 52% ottenendo la maggioranza e poi a luglio dello stesso anno arrivò a detenere il 53,5% del capitale di Chrysler Group LLC. A gennaio 2012 la quota salì al 58,5% per poi arrivare un anno dopo a al 65,17% di Chrysler e a luglio 2013 al 68,49%. Il resto è storia recente e adesso più che mai il futuro dei modelli Chrysler appartiene all'Italia, così come il know how americano influenzerà la nostra industria automobilistica.

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