dalla Home

Interviste

pubblicato il 21 gennaio 2014

Dossier Auto a Metano

Auto a metano, perché il 2014 può essere l’anno giusto

Con Golf, Audi A3 e Seat Leon a gas il gruppo VW “invade” un mercato dove Fiat domina: ecco le nostre previsioni con il numero 1 di Seat Italia

Galleria fotografica - Seat Leon 1.4 TGIGalleria fotografica - Seat Leon 1.4 TGI
  • Seat Leon 1.4 TGI - anteprima 1
  • Seat Leon 1.4 TGI - anteprima 2
  • Seat Leon 1.4 TGI - anteprima 3
  • Seat Leon 1.4 TGI - anteprima 4
  • Seat Leon 1.4 TGI - anteprima 5
  • Seat Leon 1.4 TGI - anteprima 6

L’auto a metano scommette sul 2014. E non solo perché la crisi ha fatto tornare prepotentemente di attualità il gas naturale, ovvero il carburante meno costoso. Ma anche perché quest’anno debutteranno modelli molto importanti, in cui la trasformazione è perfettamente integrata e non comporta rinunce in termini di prestazioni e dotazioni rispetto ad analoghe versioni a benzina o diesel. Basti ricordare che un colosso come il gruppo Volkswagen sta per entrare sul mercato con la Volkswagen Golf a metano - variante a gas dell’auto più venduta in Europa -, affiancata dalle sorelle Audi A3 g-tron e Seat Leon TGI, di cui potete guardare la nostra video-prova. Proprio in occasione del test, abbiamo fatto il punto della situazione sul metano con Peter Wyhinny, Mananging director di Seat Italia.

Il metano finora è stato sinonimo di economicità, ma ora è arrivato il momento di offrire più prestazioni, perché il mercato lo chiede: molti automobilisti non comprano auto a gas per questo motivo. Con il nuovo motore 1.4 TGI della Seat Leon TGI si continua dunque a risparmiare, visto che - come ricorda Wyhinny nel video - per andare da Roma a Milano si spendono circa 20 euro, ma la Leon vuole anche offrire una certa grinta. Il turbo, infatti, permette alla spagnola di sviluppare 110 CV e 200 Nm. E il discorso delle prestazioni è particolarmente caro al direttore di Seat Italia, che proviene dal mondo delle corse: per il manager il metano “non farà a pugni” con il piacere di guida. Il problema, semmai, è nell’infrastruttura, nell’aumento del numero di distributori di metano. Per il GPL l’interesse per questo tipo di auto ha portato un’adeguamento della rete delle stazioni di rifornimento; la stessa cosa, secondo il numero uno di Seat Italia, succederà per il metano. E l’offensiva del gruppo Volkswagen nel settore delle auto a gas, dove il gruppo Fiat è leader, dovrebbe accelerare questo processo, visto l’interesse di questi due big a vedere le auto a metano diffondersi.

Autore:

Tag: Interviste , Seat , metano


Top