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pubblicato il 16 gennaio 2014

Perché le auto che consumano e inquinano meno saranno giapponesi

Le 6 milioni di auto ibride vendute dal 1997 hanno bruciato 15 miliardi di litri di benzina in meno: il Giappone sarà la potenza “verde” del mondo?

Perché le auto che consumano e inquinano meno saranno giapponesi
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Certo che i giapponesi sono proprio ostinati! Come popolo, in generale, ma anche nella cultura aziendale. Lo ha dimostrato Toyota, che dal 1997 ha creduto con convinzione nell’auto ibrida, inaugurando il 2014 con un nuovo record di vendite: nel mondo sono ora 6 milioni le macchine con due motori (elettrico e a benzina). Il tutto mentre gli altri costruttori automobilistici inseguono, proponendo anche loro auto ibride e cercando così di ridurre un distacco che nel 2013 ha premiato modelli come la Yaris Hybrid e la Auris Hybrid: è soprattutto per merito loro che in Italia le persone che si sono convertite all’ibrido sono più che raddoppiate (arrivando a quota 15.000 unità).

UN RISPARMIO DI 15 MILIARDI DI LITRI DI BENZINA
Per continuare la storia secolare dell’auto ibrida e rendere questi veicoli dei mezzi di trasporto di massa, nei prossimi 2 anni Toyota presenterà 15 nuovi modelli ibridi in tutto il mondo, che andranno ad aggiungersi ai 24 veicoli full hybrid già in commercio (marchio Lexus compreso), di cui uno - la Prius - è anche plug-in. Toyota ha stimato che, fino al 31 dicembre 2013, i propri veicoli ibridi hanno permesso di emettere nell’atmosfera circa 41 milioni di tonnellate in meno di CO2 in meno, risparmiando qualcosa come 15 miliardi di litri di benzina rispetto a quanti ne sarebbero stati prodotti/consumati da vetture a benzina con prestazioni e dimensioni simili.

GIAPPONE, LA LOCOMOTIVA “PULITA” DEL MONDO
Un risultato dovuto soprattutto alla coesione, all’aver “saputo fare sistema” dei giapponesi, caratteristiche che hanno permesso di portare avanti una decisione a lungo termine come quella di credere nell’auto ibrida. Ma questo meccanismo potrebbe ripetersi ancora: il Giappone, infatti, dopo l’incidente nucleare di Fukushima del 2011 deve contare su una produzione di energia inferiore al passato, e di conseguenza dovrà ridurre i consumi. Sarà dunque quella del Sol Levante la prima società sviluppata a cambiare stile vita, contagiando il resto del mondo, nella direzione della riduzione dell’impatto ambientale? Lo capiremo, ad esempio, da quante auto che percorrono 50 o 100 km con un litro di benzina - o elettriche - vedremo sulle strade nipponiche nel prossimo futuro… .

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Tag: Mercato , Toyota , auto giapponesi , auto ibride , giappone


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