dalla Home

Mercato

pubblicato il 16 gennaio 2014

L'Europa dell'auto ha chiuso l'anno in negativo

Solo la Gran Bretagna è andata bene, l'Italia ha perso il 7,1%. Il Gruppo Fiat ha immatricolato il 6,9% in meno

L'Europa dell'auto ha chiuso l'anno in negativo

La Gran Bretagna non è riuscita a salvare l'Europa. Nonostante il suo mercato dell'auto sia andato benissimo chiudendo l'anno in crescita del 10,8%, a livello europeo le immatricolazioni sono scese dell'1,8% rispetto al 2012 (12.308.215 vetture contro le 12.528.093 di un anno fa). L'altro principale mercato che è andato bene è quello spagnolo che, dopo tre anni consecutivi di calo, è risucito a risalire del 3,3% grazie ai piani di incentivazione messi in campo dal governo. L'Italia invece è crollata del 7,1%. "Difficile non rilevare che 100.000 delle 220.000 unità perse dall’Europa sono del mercato italiano", ha commentato Romano Valente, Direttore Generale dell'Unrae. Dopo di noi ci sono la Francia (-5,7%) e la Germania (-4,2%) che confermano quanto l'Europa dell'auto sia in difficoltà. In questo scenario molti costruttori hanno perso terreno. Il Gruppo Volkswagen (che ha la quota di mercato maggiore nel Vecchio Continente) ha ceduto appena lo 0,9% aumentando persino (anche se di poco) la propria quota (dal 24,5% al 24,8%), ma ci sono grandi gruppi che hanno perso un bel po'. PSA ha immatricolato l'8,9% in meno dell'anno scorso, il Gruppo Fiat il 6,9% e Ford il 3,5%. Entriamo nel dettaglio.

PERCHE' LA SPAGNA CI E' RIUSCITA
Dei cinque principali mercati dell'auto in Europa (Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia e Spagna) ci colpisce soprattutto il risultato della Spagna che ha raggiunto le 722.703 vendite totali. A determinare questo risulato sono stati il Plan PIVE, il piano di incentivazione arrivato alla sua quarta edizione, ed il Plan PIMA Aire per le imprese. Le auto nuove sono state vendute soprattutto ai privati (55% di quota) e sono state 398.788 (+18%). Le società invece hanno registrato un calo del 15,5% fermandosi a 190.092 auto immatricolate a causa delle persistenti difficoltà di accesso al credito. Nonostante tutto però, l'Associazione spagnola dei Costruttori avverte che il mercato continua a registrare volumi ancora troppo bassi. In Italia la situazione è inversa: le famiglie comprano sempre meno e le società (anche loro in discesa rispetto al passato) resistono meglio. In Gran Bretagna, dove è stato registrato il miglior risultato degli ultimi cinque anni, la domanda dei privati è arrivata al 47,5% di quota (+2%) e le condizioni economiche favorevoli, unite ai buoni livelli di occupazione e del clima di fiducia, spinge la Global Insight a stimare che la domanda di auto in Gran Bretagna raggiungerà il picco nel 2018, quando si dovrebbero raggiungere le 2.390.000 autovetture.

LE MARCHE PIU' VENDUTE IN EUROPA
Guardando più da vicino i dati, che di seguito vi proponiamo in maniera integrale, si nota che all'interno del Gruppo Volkswagen la marca andata meglio rispetto al 2012 è Seat (+10,6%) seguita da Skoda (+5,6%). E' la prova che le auto più richieste di questi tempi sono quelle con il migliore rapporto qualità/prezzo. Non a caso in Renault (+3,9%) Dacia è cresciuta del 23,3%. Nel Gruppo Fiat invece tutti i marchi hanno registrato una perdita, con Alfa Romeo scesa del 28,3%. In Daimler (+3,8%), Mercedes è salita del 5,1% mentre smart ha perso il 6,5%; BMW si è mantenuta stabile con uno 0,6%; Toyota ha chiuso l'anno con -1,3%. Buona la crescita di Jaguar-Land Rover che ha archiviato il 2013 salendo del 9,7%. Ecco di seguito la tabella:

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni


Top