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pubblicato il 10 gennaio 2014

Grandi opere: il piano del Governo per il 2014

Il ministro dei Trasporti Lupi annuncia la partenza del "cantiere Italia" con 10 miliardi di euro

Grandi opere: il piano del Governo per il 2014

Come far crescere il Prodotto interno lordo? Attraverso gli investimenti in infrastrutture. È la ricetta del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: “Dimostreremo che con le opere pubbliche, grandi, medie e piccole, si dà un impulso alla crescita”. Il Governo, in concreto, distribuirà nel 2014 risorse per quasi 10 miliardi di euro per far ripartire il cantiere Italia, tra fondi previsti dal decreto “del fare" e dalla legge di stabilità, senza considerare il recupero in extremis di 6 miliardi di fondi strutturali europei. Il piano dell’Esecutivo Letta, per quanto riguarda le grandi infrastrutture stradali, prevede la Teem (la tangenziale esterna est di Milano), già avviata ma che aprirà cantieri per altri 2 miliardi e 150 milioni. Poi, c’è la terza corsia Villese-Gorizia(130 milioni), più la Rho-Monza (100 milioni) e un lotto di completamento della nuova Salerno-Reggio Calabria (340 milioni). Proprio sull’Autostrada A3 s’è scatenata negli scorsi giorni la bagarre, con dichiarazioni al vetriolo da parte di alcuni esponenti politici calabresi, pesantemente critici nei confronti dell’Anas, la quale aveva promesso di chiudere i cantieri sulla Salerno-Reggio per fine 2013: obiettivo non raggiunto per la crisi che ha bloccato i lavoro di alcune ditte cui erano stati affidati gli appalti.

ALTRI FONDI A DISPOSIZIONE
Investimenti anche per le metropolitane di Roma (la linea C, tratto San Giovanni-Colosseo con nuovi cantieri per 150 milioni), di Napoli (tratto Stazione-Capodichino, 593 milioni), di Milano (linea 4, nuovi cantieri per 250 milioni) e il nodo metro/tranviario di Bologna (100 milioni). Dieci milioni andranno invece alle opere di compensazione per i Comuni interessati dalla Tav. Completano il quadro il parcheggio per l'Expo 2015 (60 milioni) e i fondi stanziati per i porti: 200 milioni per il porto di Civitavecchia, 160 milioni ciascuno per i porti di Piombino, Taranto e Ravenna. Altri 136 milioni andranno alla Piastra logistica di Trieste. Previsti anche 400 milioni da dividere tra l'aeroporto di Fiumicino e quelli di Linate e Malpensa. Il tutto per migliorare la viabilità nonché la sicurezza stradale, che vanno di pari passo.

STRADE RIDOTTE MALE
C'è anche spazio, e denari, pure per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e delle ferrovie: 300 milioni per i 107 cantieri già appaltati da Anas e 580 milioni per le opere piccole e medie di Trenitalia. Soldi anche per cantieri già aperti: 2 miliardi e 650 milioni divisi tra il secondo lotto della Milano-Genova, il traforo del Brennero, l'Agrigento-Caltanissetta, la Pedemontana veneta, il nodo ferroviario di Palermo, il Quadrilatero Umbria-Marche e il Mose di Venezia. Infine, tra i cantieri che potrebbero aprire entro fine anno c'è anche la Roma-Latina per un importo di 1 miliardo e 850 milioni. Così almeno garantisce il Governo: non resta che attendere i fatti.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , trasporto pubblico , milano , roma , torino , firenze , napoli , bologna , infrastrutture , autostrade


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