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pubblicato il 7 gennaio 2014

Rc auto: batosta in arrivo nel 2014

1.200.000 italiani responsabili di un sinistro pagheranno una tariffa più elevata

Rc auto: batosta in arrivo nel 2014

Rc auto: aumenti senza tregua e senza respiro. Per chi provocato un incidente nel 2013, quest’anno è in arrivo una stangata. Stando al comparatore Facile.it, 1.200.000 italiani responsabili di un sinistro pagheranno una tariffa più elevata. Il sito ha analizzato 500.000 preventivi effettuati negli ultimi 30 giorni: la regione più tartassata è l’Umbria, dove la percentuale di automobilisti che ha dichiarato di aver causato un incidente nel 2013 arriva al 5,11%, in forte rialzo rispetto all’anno precedente (era quartultima tra le 20 regioni). Segue Toscana (4,85%), mentre la regione Lazio è terza (4,75%). Per quanto riguarda la categoria professionale dichiarata, invece, sono i liberi professionisti a chiedere più spesso l’intervento della Compagnia e a essere penalizzati con il cambio di classe di merito.

DUE CLASSI SUBITO
Ricordiamo che si schizza in alto di due categorie in un batter d’occhio, non appena si causa un incidente. Una regola (che da anni i politici dicono di voler rivedere, senza che però mai accada nulla) molto favorevole alle Assicurazioni. Al contrario, la discesa verso classi di merito meno costose è molto più lenta. Fra l’altro, da anni, anche i guidatori virtuosi ricevono batoste assicurative in continuazione: pur non causando mai sinistri, si vedono rincarare il premio assicurativo annuale. Un guaio che riguarda soprattutto le zone più “calde” in termini di incidenti e truffe, come Napoli e Caserta, dove i conducenti virtuosi sono costretti a pagare tariffe spaventose per colpa di pochi automobilisti irresponsabili.

L’ANIA SI DIFENDE
Ma l’Associazione delle Compagnie (l’Ania) non ci sta: sostiene che nel 2013 i prezzi della Rc auto abbiano segnato una diminuzione di circa il 5%. Il dato, che si riferisce ai prezzi effettivamente pagati dagli assicurati, sarebbe confermato dall’andamento delle tariffe monitorato
dall’Istat, cioè dei prezzi dei listini pubblicati dalle imprese. E che non tengono conto degli sconti riconosciuti dalle Compagnie né dei cambi di Assicurazione per pagare premi più bassi. Il dato Istat sulle tariffe mostrerebbe a ottobre 2013 (ultima rilevazione disponibile) una riduzione del tasso tendenziale delle tariffe Rc auto pari al 2,6%. Al di là della polemica con Adusbef e Federconsumatori, che riferiscono di aumenti generalizzati della Rc auto, va detto che a incidere sui rilevamenti è sempre la metodologia: quali parametri vengono presi in considerazione? Quali classi di merito? Quali profili di automobilista? Per capirci, basta poco per far pendere la bilancia dalla parte delle tariffe che scendono: è sufficiente privilegiare profili di 50enni della Valle d’Aosta, in prima classe, piuttosto che un 18enne di Foggia. Ora, non resta che vedere se le nuove norme dei vari Governi (tutte favorevoli alle Assicurazioni) garantiranno sconti significativi. Oppure se contribuiranno solo a far ulteriormente crescere gli utili delle Compagnie.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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