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pubblicato il 7 gennaio 2014

Dallo smartphone alla smartcar: Google si allea con Audi, GM, Hyundai e Honda

Il CES di Las Vegas 2014 apre con l’Open Automotive Alliance, l’accordo per portare il sistema operativo Android sulle auto a fine 2014

Dallo smartphone alla smartcar: Google si allea con Audi, GM, Hyundai e Honda
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Nel 2007 la Open Handest Alliance (OHA) ha portato alla nascita di Android, il sistema operativo mobile oggi più diffuso sul mercato degli smartphone e dei tablet. A 7 anni di distanza, Google ci riprova con la Open Automotive Alliance (OAA), per fare il bis nel mondo dell’auto assieme ad Audi, General Motors, Hyundai, Honda e Nvidia, il produttore di processori grafici e schede madri (la OHA era invece stata stipulata da Google con HTC, Sony, Dell, Intel, Motorola, Qualcomm, Texas Instruments, Samsung Electronics, LG Electronics, T-Mobile, Sprint Corporation, Nvidia, and Wind River System). La sfida ad Apple e Microsoft dunque si sposta nell’abitacolo di un’automobile, dove l’obiettivo essenzialmente è integrare le app dei telefonini con gli schermi e i controller delle auto.

La prima auto ad avere un sistema operativo Android ottimizzato per il mondo automotive dovrebbe arrivare a fine 2014 e probabilmente sarà un’Audi. Della collaborazione tra il colosso tecnologico della BigG e il costruttore dei Quattro Anelli, infatti, si parla già da qualche settimana. La casa di Inglostadt, tra l’altro, è particolarmente attiva in materia di connettività visto che da più di un anno collabora anche con Apple, assieme a BMW, Mercedes, General Motors, Jaguar, Land Rover, Toyota, Chrysler e Honda per integrare il sistema SIRI in automobile. Il terzo attore tecnologico in campo è Microsoft, che ha lavorato con Ford per sviluppare il sistema Sync che già equipaggia i modelli con l’Ovale Blu sul cofano. Grazie alla Open Automotive Alliance Google fa sapere di essere entrata in contatto con la Nationa Highways Traffic Safety Administration (NHTSA), l’ente governativo americano che dovrà garantire la sicurezza di utilizzo di questi nuovi sistemi multimediali, per far sì che non distraggano troppo chi guida. Infatti, oltre alla compatibilità delle auto alle tecnologie mobili più diffuse, come iOs e Android, i progressi in questo campo dovranno andare di pari passo con l’affidabilità, sia di tipo “hardware” (pensate ad esempio a un malfunzionamento del navigatore o della strumentazione dipendente dalla comunicazione auto-telefonino) sia di tipo “software” (occorre garantire buoni standard difensivi contro gli attacchi degli hacker). Che ne pensate delle “smart-auto” che vedremo in futuro?

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Tag: Accessori , google


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