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pubblicato il 2 gennaio 2014

Rc auto: fra sconti e proteste

Il decreto Destinazione Italia prevede ribassi per i prezzi Rc. Ma molte associazioni non ci stanno

Rc auto: fra sconti e proteste

Rivoluzione nel settore Rc auto: il decreto Destinazione Italia (in attesa che il Parlamento lo converta in legge) introduce un risarcimento in forma specifica quasi obbligatorio. Infatti, le Assicurazioni manterranno la possibilità di effettuare un risarcimento per equivalente, cioè in denaro, e potranno risarcire in forma specifica i danni alle cose, dirottando il cliente presso il carrozziere convenzionato (il cosiddetto fiduciario), senza sborsare quattrini all’automobilista. La Compagnia, però, dovrà fornire idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. L’Assicurazione che intende avvalersi del risarcimento in forma specifica comunica entro il 20 dicembre di ogni anno all'Ivass (vigila sulle Compagnie) l'entità della riduzione del premio prevista, in misura non inferiore all'8% della tariffa applicata da quella impresa su base nazionale. Con decreto del ministro dello Sviluppo economico, sentito l'Ivass, sono individuate le aree territoriali nelle quali sono applicate riduzioni del premio non inferiori al 12%. Dovrebbero essere le aree più “calde” in termini di incidenti e truffe (in particolare, Napoli e Caserta): peseranno il numero dei sinistri denunciati, l'entità dei rimborsi, i casi fraudolenti riscontrati dall'autorità giudiziaria. Ma perché si parla di risarcimento in forma specifica sostanzialmente obbligatorio? Perché il danneggiato può rifiutare il risarcimento in forma specifica, individuando un carrozziere diverso da quello indicato dalla Compagnia; tuttavia, la somma corrisposta a titolo di risarcimento non può superare il costo che l'impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione delle cose danneggiate mediante il riparatore convenzionato, ed è versata direttamente all'impresa che ha svolto l'attività di autoriparazione, ovvero previa presentazione di fattura. Quindi, il cliente corre il rischio di dover tirare fuori soldi di tasca propria affidandosi a un carrozziere di fiducia, indipendente, anziché al fiduciario.

REAZIONE MOLTO DURA
Sono parecchie le polemiche in merito. Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, sostiene che, così, “l'Assicurazione può controllare come quando dove perché quanto risarcire. Servirebbe invece seguire il principio della libertà di scegliere il riparatore sempre e comunque, di ottenere il giusto risarcimento e, se occorre, interpellare anche il responsabile civile. Inoltre, la gestione dei sinistri deve essere di qualità, senza lasciare spazio alla creatività. Le carrozzerie indipendenti si distinguono per una serie di metodi operativi e protocolli anglosassoni, non normati in Italia, ma che vengono adottati per migliorare gli standard riparativi e la trasparenza nella gestione dei sinistri in ambito Rca".

CESSIONE DEL CREDITO
Secondo Federcarrozzieri, a far pendere la bilancia dalla parte delle Assicurazioni è anche un’altra norma del decreto Destinazione Italia: la Compagnia ha la facoltà di prevedere che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non sia cedibile a terzi senza il consenso dell'assicuratore tenuto al risarcimento. L'impresa applica una significativa riduzione del premio a beneficio dell'assicurato, in misura comunque non inferiore al 4% dell'importo risultante dalla somma dei premi Rca incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell'anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione. Per Galli, “l’automobilista non potrà più delegare il carrozziere a fare una battaglia legale con l’Assicurazione. Questa se la vedrà direttamente con la vittima. Che in materia di Rca e risarcimenti sa poco o nulla”. Oggi, chi subisce un danno al veicolo può cedere il diritto al risarcimento al carrozziere. È un contratto in forza del quale l’assicurato non si limita a delegare al carrozziere il solo incasso del risarcimento del danno da parte dell’impresa (delega di pagamento), ma conferisce al medesimo ogni diritto di risarcimento ipotizzabile a seguito del sinistro. Pertanto, sottoscrivendo tale atto, l'assicurato trasferisce al carrozziere ogni proprio diritto legato al risarcimento del danno, compresa la facoltà di agire in giudizio nei confronti dell’impresa. Abolendo la cessione del credito, secondo Galli, le Assicurazioni ne escono molto rafforzate, perché in sede legale la controparte è il cittadino, non di certo esperto di Rca come il carrozziere.

IL MEDICO DI PARTE
Le Assicurazioni sono tenute a proporre clausole contrattuali, facoltative per l'assicurato, che prevedono prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti individuati e remunerati dalle medesime imprese, che pubblicano i nominativi sul proprio sito Internet. Nel caso in cui l'assicurato acconsente all'inserimento di tali clausole, l'impresa applica una significativa riduzione del premio a beneficio dell'assicurato, in misura comunque non inferiore al 7%.

CONTRO LE TRUFFE
Inoltre, se l'assicurato acconsente all'installazione di questi meccanismi, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità sono a carico dell'impresa che deve applicare, all'atto della stipulazione del contratto, una riduzione significativa del premio rispetto ai premi stabiliti ai sensi del primo periodo. Tale riduzione, in caso di contratto stipulato con un nuovo assicurato, non è inferiore al 7%. Infine, "Fatte salve - recita il decreto - le risultanze contenute in verbali delle autorità di polizia intervenute sul luogo dell'incidente, l'identificazione dei testimoni avvenuta in un momento successivo comporta l'inammissibilità della prova testimoniale addotta".

PARTE LA PROTESTA
Contro il decreto, l’11 gennaio 2014, alle 10, Bologna (Zanhotel Europa, via Cesare Boldrini 11), è stata indetta la Giornata di mobilitazione indetta da diverse associazioni con un intento comune: la tutela dei diritti dei danneggiati, e la forte contrarietà alle misure del decreto Destinazione Italia (per gli amici detto anche decreto Destinazione Ania) in materia di Rc auto. A Bologna si incontreranno per esprimere forte contrarietà al decreto annunciato dal governo: l’Associazione familiari vittime della strada, il Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni (Sismla), Assoutenti, il Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali Italiani (Cupsit), la commissione Rc dell’Organismo unitario dell’avvocatura (Oua), l’Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa (Unarca) e Federcarrozzieri. È annunciata inoltre la presenza dei presidenti di settore di Cna, Casartigiani e Anc-Confartigianato, nonché di quei parlamentari che negli ultimi tempi si sono dimostrati maggiormente sensibili alle ragioni dei danneggiati. Non ultimo, lo Sportello dei diritti di Gianni D’Agata. Aderiscono inoltre diversi consorzi dei riparatori.

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Autore: Redazione

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