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Curiosità

pubblicato il 30 dicembre 2013

Parcheggi in doppia fila? Ti "denuncio" su Twitter e ti faccio arrivare la multa (forse)

Accade da qualche giorno a Roma e le prime sanzioni sono arrivare per davvero. Siete favorevoli?

Parcheggi in doppia fila? Ti "denuncio" su Twitter e ti faccio arrivare la multa (forse)

“Ma guarda come si è parcheggiata quella macchina… bisognerebbe proprio chiamare i vigili!”. Alzi la mano chi almeno una volta nella vita – in qualità di cittadino prima ancora che di automobilista – non ha mai avuto un pensiero del genere osservando un’auto parcheggiata in doppia fila. E poi, per mancanza di tempo o semplice pigrizia, non ha fatto nulla. Ebbene, cosa fareste nella stessa situazione sapendo che twittando l’infrazione con tanto di foto scattata con lo smartphone, la Polizia potrebbe “leggervi” ed intervenire? Non è una provocazione, ma una proposta lanciata sotto le festività natalizie direttamente dal Comandante dei Vigili Urbani di Roma, Raffaele Clemente. Ma la notizia nella notizia è che in pochi giorni quest’idea è già stata messa in pratica ed ha prodotto decine e decine di contravvenzioni su controlli scaturiti da altrettanti cinguettii...

COME FUNZIONA LA TWEET-DENUNCIA
Per chi è solito utilizzare Twitter il meccanismo di segnalazione è semplicissimo: si scatta una foto con il proprio smartphone e la si twitta sul proprio profilo inserendo nel testo "@PLRomaCapitale" nonchè le indicazioni sul luogo dove si è riscontrato il problema. La Polizia di Roma Capitale dovrebbe quindi farsi carico di inviare una pattuglia sul posto per controllare se l'infrazione denunciata sussiste. Ecco un esempio di poche ore fa: Marianna ha segnalato così un problema di auto in doppia fila su Via Casilina...

Pochi minuti dopo la Polizia ha risposto con un altro tweet:


POLEMICHE, CHIARIMENTI E DUBBI
Ovviamente non sono mancate le polemiche. Nei giorni scorsi i primi a criticare la formula del “tweet-denuncia” sono stati i sindacati della Polizia Municipale sostenendo che non si possono fare le multe con delle fotografie inviate su un social network. Il chiarimento da parte del Comandante Clemente non si è fatto attendere ed è stato puntualizzato che le foto non saranno mai utilizzate o pubblicate direttamente per multare le auto; la sanzione scatterà solo e soltanto dopo una verifica dell’infrazione sul posto da parte dei vigili. E allora il problema diventa un altro, ovvero capire quante di queste segnalazioni si potranno trasformare in controlli effettivi, perché il numero di pattuglie della Polizia, a Roma come in altre città, è per definizione limitato.

VOI COSA NE PENSATE?
Siete favorevoli alla denuncia di un’infrazione via Twitter? Vi piacerebbe avere quest'opportunità di segnalazione alla Polizia nella vostra città?

Autore: Redazione

Tag: Curiosità


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