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Curiosità

pubblicato il 12 febbraio 2007

Con Zagato torna la Diatto

Con Zagato torna la Diatto

Nell'Aprile del 1905 quando l'automobile era ancora uno sfizio per facoltosi notabili e rampolli col pallino della velocità, a Torino, i fratelli Vittorio e Pietro Diatto, fondavano la Società Anonima "Diatto-A. Clément Vetture Marca Torino", una fabbrica indipendente dal grande Gruppo di famiglia che già produceva treni e tram, il cui scopo era quello di costruire su licenza le vetture francesi Clément Bayard.

Le Diatto iniziarono a partecipare qualche mese dopo alle competizioni sportive e il successo fu immediato: già nel 1906 arrivò la prima vittoria alla Milano-Sanremo, a cui seguirono numerose vittorie sulle polverose strade dell'epoca, in Europa e perfino in Russia. La Casa torinese toccò l'apice del successo nel 1922, ingaggiando per la propria Squadra Corse i fratelli Ernesto ed Alfieri Maserati, corteggiatissimi all'epoca per la loro bravura di piloti e progettisti. Alfieri in persona costruì un 8 cilindri in linea da 1.995 cc per equipaggiare la 8C Diatto Grand Prix con compressore da 160 cavalli. Quest'auto sarà la base da cui nasceranno le Maserati da corsa quando la Diatto si ritirerà dalle competizioni nel 1926 per poi concludere l'attività nel 1929.

Sono storie d'altri tempi e in queste ore se ne riparla perché la Zagato, di cui i Diatto furono clienti negli anni '20, ha annunciato che porterà al Salone di Ginevra un prototipo denominato "Diatto Ottovù Zagato", costruito su di una scocca in alluminio ed equipaggiato con un motore V8 Maserati.

Al momento è disponibile una sola immagine che lascia intravedere una porzione del posteriore della vettura. La curiosità è tanta e ne sapremo di più fra qualche settimana.

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