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pubblicato il 17 dicembre 2013

Dossier Auto a Metano

Metano, a chi conviene?

Con i modelli a gas si risparmia sul pieno e si possono avere interessanti agevolazioni. Unico limite la rete di distribuzione non omogenea sul territorio

Metano, a chi conviene?
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La risposta più sensata al quesito del titolo sarebbe a tutti. Le qualità del metano consentirebbero di migliorare il bilancio finanziario del paese con conseguente risparmi per i cittadini in termini di minori tasse. A garantire economie notevoli sarebbero gli inferiori costi per l'importazione di greggio e, soprattutto, le minori spese sanitarie dovute alle più basse concentrazioni di polveri sottili nelle città. Un problema non secondario se, come dichiarato dal commissario europeo all'ambiente Janez Potocnik, lo smog provoca ogni anno in Europa oltre 400.000 decessi prematuri e costi sanitari compresi tra 330 e 940 miliardi di euro.

FORTI RISPARMI SUL PIENO
Se per il sistema paese l'incremento delle vetture a metano è auspicabile, i conti tornano anche per i bilanci aziendali delle società che devono gestire una flotta e per quello dei singoli automobilisti. A fronte di una maggiore spesa di qualche migliaio di euro per l'acquisto della vettura, a fare tornare in verde i bilanci è il minore costo del carburante, di circa 1 euro/kg (un kg equivale a circa 1,5-1,6 litri di benzina) per il metano contro l'1,74 euro/l per la benzina. Un divario che, a seconda dei modelli e delle fluttuazioni dei prezzi al distributore, consente di recuperare il maggiore esborso di listino in circa 30.000-50.000 km, cioè in 2-3 anni per chi ha una percorrenza annua intorno ai 15.000 km. Il vantaggio economico permane considerando le “rivali” a gasolio, in vendita a prezzi più allineati rispetto alle auto a gas naturale e con costi per il rifornimento comunque superiori del 40-50%.

AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E ALLA CIRCOLAZIONE
Il risparmio, in realtà, potrebbe essere più veloce di quanto dichiarato usufruendo delle agevolazioni statali o locali in vigore. Queste ultime, per la verità, sono poche e si riferiscono principalmente all'esenzione della tassa di possesso concessa da alcune Regioni. Tra le amministrazioni che concedono il bollo “gratuito” per 5 anni ricordiamo la Provincia autonoma di Bolzano (3 anni), la Puglia, il Piemonte e la Lombardia. Per quest'ultima, l'esenzione è limitata alle auto monovalenti, cioè con alimentazione prevalente a metano e serbatoio della benzina con capacità inferiore a 15 litri come, ad esempio, le Volkswagen up! e Touran. Non hanno valore economico, ma sono molte apprezzate, le agevolazioni alla circolazione elargite da alcune amministrazioni comunali ai veicoli a basso impatto ambientale, come le auto a metano. Si tratta, in genere, del permesso di usare l'auto durante i blocchi del traffico o di accedere a zone a traffico limitato. Un'opportunità, quest'ultima, che nel caso dell'Area C di Milano si tramuta in un risparmio di 5 euro per ogni ingresso (fino al 31 dicembre 2016).

UNA RETE OMOGENEA
La scelta delle auto a metano offre, dunque, diversi vantaggi, ma può essere sconsigliata a chi fa con frequenza lunghi viaggi. L'autonomia a gas inferiore (da 250 a 400 km circa) alle concorrenti a benzina e a gasolio costringe a rifornimenti più frequenti e lunghi (per il pieno sono necessari 4-5 minuti) con possibili code che allungano l'attesa. Una complicazione più evidente spostandosi in autostrada dove, salvo rare eccezioni, gli erogatori sono inesistenti e costringono a uscire per fare il pieno di metano con conseguente perdita di tempo (chi ha fretta può, però, proseguire a benzina). A rendere meno problematica la situazione è la disponibilità di siti internet, app per smartphone e di navigatori satellitari che riportano le stazioni di servizio a gas e le modalità per raggiungerle. Più consistente è il limite imposto dalla rete di distribuzione che in Italia comprende quasi mille erogatori (numero in costante crescita), ma con forti disparità sul territorio. Impossibile, ad esempio, fare rifornimento in Sardegna, dove non esiste nessuna “pompa” di metano, mentre è difficoltoso farlo in Valle d'Aosta (1), Friuli-Venezia Giulia (3) e Molise (3). Per contro, le Regioni più “dotate” sono Emilia-Romagna (174), Lombardia (144) e Veneto (129). Per chi si reca all'estero destano poche preoccupazioni i viaggi verso il Nord Europa, mentre per quelli a Est e Ovest d'Italia si deve prevedere di muoversi spesso a benzina a causa della scarna rete di Slovenia, Croazia e Francia.

I DISTRIBUTORI IN ITALIA
Valle d'Aosta: 1
Piemonte: 72
Lombardia: 144
Trentino-Alto Adige: 15
Veneto: 129
Friuli-Venezia Giulia: 3
Emilia-Romagna: 174
Liguria: 7
Toscana: 94
Marche: 84
Umbria: 31
Abruzzo: 21
Lazio: 51
Molise: 3
Campania: 62
Basilicata: 7
Puglia: 61
Calabria: 9
Sicilia: 25
Sardegna: 0
Totale: 996

Autore: Stefano Panzeri

Tag: Tecnica , metano


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