dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 17 dicembre 2013

Rc auto: la furia di Mannacio (Cupsit) contro il Governo Letta

II numero uno del Comitato patrocinatori stragiudiziali lo attacca per la riforma che fa rischiare i carrozzieri indipendenti

Rc auto: la furia di Mannacio (Cupsit) contro il Governo Letta

“Abbiamo un presidente del Consiglio che vive sulla Luna: a proposito della prossima riforma della Rc auto, Enrico Letta ha parlato di ‘tutela della concorrenza e apertura dei mercati’. Peccato che la rivoluzione alla Rca imposta dal ministero dello Sviluppo sia esattamente l’opposto: distruzione della concorrenza e chiusura dei mercati”: il presidente del Cupsit (patrocinatori stragiudiziali), Stefano Mannacio, è senza freni. “Con il risarcimento in forma specifica, punto cruciale della riforma Rca - attacca Mannacio -, la riparazione finisce dritta dritta nelle mani delle Compagnie. Che spingeranno i clienti danneggiati (gli automobilisti vittime di incidenti) dai carrozzieri convenzionati. Questi lavoreranno con manodopera e ricambi imposti dalle Assicurazioni: prezzi bassissimi a discapito della riparazione. Che sarà di qualità inferiore. Con riflessi negativi per la sicurezza stradale. Senza contare che il destino di 17.000 carrozzieri indipendenti è a rischio: per sopravvivere, dovranno licenziare. Alla faccia dello sviluppo economico. Con le Compagnie che stabiliranno come dove quando quanto e perché rimborsare. Una norma che ci allontana dal Nord Europa e ci avvicina a Paesi culturalmente ed economicamente arretrati”.

“ANIA SENZA LIMITI”
Mannacio è perentorio e dice che l’Ania (l’Associazione delle Assicurazioni) “non ha più limiti. Ha ottenuto (quasi) tutto quanto chiedeva. In passato, la diminuzione del risarcimento delle microlesioni. Dal Governo Monti, l’obbligo di presentare esami strumentali per le lesioni lievi. Come se la depressione e il danno psichico fossero misurabili da una macchina. Come se le lesioni complesse, legate alla natura dell’uomo, si potessero misurare con uno strumento ad alta tecnologia. Come se i medici legali dovessero essere ciechi perché ciò che è visibile non è più valutabile. I politici hanno messo nelle mani delle Compagnie la medicina legale: complimenti. Il risultato? Più di 1,8 miliardi di euro di utile per le Assicurazioni. Ora l’Ania si sta già preparando il campo: vuole dimezzare i risarcimenti delle macrolesioni. Con una tabella del ministero della Salute, che prevede parametri più bassi del 50% rispetto a quelli (già non altissimi) del Tribunale di Milano”.

IN DIFESA DEI CARROZZIERI
“Fra l’altro, ci sarebbe da capire - dice il numero uno del Cupsit - chi ha scritto quel comunicato del Governo in cui al carrozziere viene dato lo stigma di frodatore sistemico”. Mannacio si riferisce a questo passaggio: “Non cedibilità del diritto al risarcimento del danno: tale divieto scaturisce dall’esigenza di impedire accordi fraudolenti tra cedente (danneggiato) e cessionario (carrozziere) e consistenti nella cessione (al carrozziere) di un credito (il diritto al risarcimento del danno) la cui entità aumenta artificiosamente in sede di fatturazione dei lavori”.

CONCLUSIONE AMARA
“Se quindi - avverte Mannacio - la riforma dovesse passare così come è stato formulata in entrata al Consiglio dei ministri, sarebbe un vero disastro. Ci saranno mitigazioni? Con un rischio: ciò che è uscito dalla porta di Palazzo Chigi può rientrare dalla finestra delle commissioni parlamentari tramite qualche emendamento suggerito da parlamentari integrati al sistema delle Compagnie, e non sono pochi”. Ora non resta che attendere: si annunciano polemiche roventi, con il Governo Letta al centro dell’attenzione.

Scopri tutto sulle assicurazioni.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


Top