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Curiosità

pubblicato il 31 dicembre 2013

Anno 2013, chi sale e chi scende

I più e i meno del mondo dell'auto di questi ultimi 365 giorni

Anno 2013, chi sale e chi scende
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Sebastian Vettel: l’ascensore del 2013 l’ha portato lì dove osano i più grandi di ogni epoca. In forza all Red Bull Racing, ha piazzato un poker pazzesco in Formula Uno. A parte che è il più giovane pilota di F1 ad aver vinto un campionato mondiale, e ad aver ottenuto una pole position, ha solo 26 anni. Hai voglia a dire che guidava la macchina più veloce e affidabile, o che gli avversari erano modesti: in realtà, per restare ai massimi livelli, specie a quell’età, devi possedere doti caratteriali rarissime, e una cattiveria agonistica fuori da comune. Il cannibale adesso è deciso a piazzare la cinquina nel 2014. In compenso, a scendere, è stata la Ferrari in F1: era il 2007 quando Kimi Räikkönen trionfava sulla monoposto del Cavallino. Dopodiché, sei anni di delusioni, specie il 2013, davvero triste: non tanto perché a vincere il mondiale sono stati altri, ma perché la Casa di Maranello non è mai parsa competitiva. E questo è grave.

FEDERCARROZZIERI IN ASCESA
Federcarrozzieri, capitanata da Davide Galli, trascina i carrozzieri indipendenti (quelli che non sono convenzionati con le Assicurazioni) in una lotta verbale a tutto campo contro il Governo Monti, che intendeva riformare il settore Rc auto tagliando fuori, di fatto, proprio i riparatori indipendenti. Come? Con il risarcimento in forma specifica, che consente all’Assicurazione di far riparare la macchina dal carrozziere fiduciario. Poi, Galli battaglia verbalmente contro il Governo Letta, specialmente contro il ministero dello Sviluppo economico. Il quale addirittura punta a stravolgere il settore Rca con regole tutte a favore delle Assicurazioni. Sale anche il Cupsit (patrocinatori stragiudiziali) di Stefano Mannacio, costantemente a tutela dei diritti dei danneggiati che subiscono lesioni fisiche negli incidenti stradali. Prima, denuncia la volontà delle Compagnie di non risarcire più le lesioni lievi, come il colpo di frusta, e poi attacca il Governo Monti e l’Esecutivo Letta: motivo, intendono introdurre una norma che dimezza i risarcimenti per le macrolesioni (i feriti gravi nei sinistri). Tutto questo mentre le associazioni dei consumatori e i “vecchi” sindacati paiono poco efficaci nell’azione di contrasto dell’Ania, la Confindustria delle Assicurazioni. Che, dopo un’incessante quanto legittima opera di lobbying, centra parecchi dei suoi obiettivi, trovando nel ministero dello Sviluppo economico un interlocutore accondiscendente. Quest’ultimo, proprio per questo, scende a precipizio nella nostra “ascensore” metaforica del 2013. In primis, la senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo economico, una delle più fervide sostenitrici della riforma Rca.

CHE MALINCONIA
Raffaella Modafferi, nuova vicecomandante della Polizia municipale di Roma, si scatena: tutti gli agenti disponibili, compresi quelli degli uffici con compiti meno incombenti, devono andare in strada per multare tutte le auto parcheggiate in divieto. Questo il suo volere. E fin qui, tutto ok. Tutto messo per iscritto, tramite un ordine di servizio pervenuto ai diciannove gruppi, al Gipt (intervento traffico) e Gssu (sicurezza urbana), con la firma della Modafferi. Benissimo. Ma cosa combina l’ineffabile vicecomandante? A dicembre, parcheggia la sua Audi grigia, diverse volte, nella zona vietata delimitata dalle strisce gialle, che dovrebbe essere lasciata libera per la sosta dei bus: sulla Palmiro Togliatti, a pochi passi dalla sede del VII gruppo del Corpo. La Modafferi scende per la sosta vietata, e pure per non aver dato immediatamente le dimissioni. Ha chiesto scusa? E ci mancherebbe altro...

GOVERNO DEI TECNICI, MAI PIÙ
Dopo aver stritolato di tasse l’automobilista, dopo il superbollo, l’Ipt maggiorata, le accise, un colpo di frusta molto difficile da risarcire, introduce gli incentivi per le auto elettriche. Di cui - sostanzialmente - possono approfittare solo le aziende con un usato di più di 10 anni. Lo hanno chiamato Governo dei tecnici, s’è rivelato uno degli Esecutivi più politici della storia d’Italia. Deleterio per il settore auto. Mai più.

SMART2GO: CHE FASCINO
Nonostante qualche voce discordante, il car sharing (auto in condivisione) Smart2go di Daimler (insomma, Mercedes) a Milano è una trovata straordinariamente sexy La paghi per quanto tempo la usi. Una vettura sfiziosetta che liberamente può entrare nell’Area C (zona soggetta a pedaggio) e sostare sulle strisce gialle (residenti), e su quelle blu senza pagare. Un boom con un seguito: dopo le 450 Smart, sono in arrivo 640 Fiat 500 (iniziativa in collaborazione con Eni e Trenitalia). Sempre a Milano. Che sale, perché è capitale italiana del car sharing, e sta al passo delle altre metropoli europee. Sperando che anche in altre città l’auto in condivisione prenda piede, e che i grandi centri del Sud Italia (dove incidenti e furti di macchine sono più frequenti) non restino ai margini.

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Autore: Redazione

Tag: Curiosità , formula 1 , piloti , car sharing , gare


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