dalla Home

Test

pubblicato il 17 dicembre 2013

Porsche Macan, non chiamatela baby Cayenne

Le nostre impressioni dopo un viaggio da passeggeri sul circuito dell’ADAC

Porsche Macan, non chiamatela baby Cayenne
Galleria fotografica - Porsche MacanGalleria fotografica - Porsche Macan
  • Porsche Macan - anteprima 1
  • Porsche Macan - anteprima 2
  • Porsche Macan - anteprima 3
  • Porsche Macan - anteprima 4
  • Porsche Macan - anteprima 5
  • Porsche Macan - anteprima 6

Macan in indonesiano significa tigre, felino del quale il “piccolo” SUV della casa di Stoccarda riprende le doti di agilità, dinamismo e potenza. Provare per credere, assicurano in Porsche, e chi vi scrive, l’ha fatto viaggiando da passeggero accanto ad un collaudatore durante una serie di giri di pista sul tracciato dell’ADAC a Düsseldorf. La conclusione che ho tratto è molto semplice: la Porsche Macan c’entra davvero poco con la Cayenne. Lo si capisce già dalla posizione di guida: nella Macan sembra di scendere, nonostante la seduta sia comunque leggermente rialzata, e il volante derivi dalla Porsche 918 Spyder, un’impostazione che ne mette subito in chiaro le velleità sportive. E poi basta vedere come va in pista, a maggior ragione se al volante c’è un pilota della Porsche Sport Driving School.

IN PISTA CON LEO
La Macan su cui sono salito è un esemplare di preserie, come dimostrano i connettori ancora a vista sotto i sedili posteriori. Il collaudatore che mi affianca si chiama Leo e mi spiega che lo sviluppo della vettura volge ormai al termine, ma che l’acquisizione dati è ancora fondamentale per l’affinamento di molti parametri. Questo non significa che non si possa mettere alla frusta il V6 biturbo da 3.6 litri e 400 CV. Partiamo per il primo giro in modalità ‘Comfort’: “Con questo settaggio di base la trazione è ripartita favorendo l’asse posteriore – mi dice – il differenziale a giunto lamellare può fare in modo che la coppia venga trasferita interamente alle ruote anteriori o a quelle posteriori e a seconda del fondo, attraverso una frenatura, la ruota interna viene rallentata favorendo di fatto l’inserimento in curva”. In questa fase la guida mi sembra molto pulita, la vettura asseconda con fluidità i movimenti sul volante del pilota che mi conferma che “già in questa configurazione puoi vedere che il rollio è assente ed anche il sottosterzo, grazie al PTM (Porsche Traction Managment NdR), è molto limitato. Le correzioni sul volante sono minime, la Macan fa esattamente quello che le dico di fare attraverso volante e pedale del gas”. Nell’ultima parte del tracciato è simulato un fondo ghiacciato a bassa aderenza sul quale Leo passa senza indecisioni, fiducioso della tenuta degli pneumatici all-season da 20 pollici e del fatto che tanto “c’è l’elettronica a far si che la linea impostata per affrontare la curva rimanga tale!”.

NELLA MODALITÀ SPORT PLUS È QUASI UNA GRANDE… 991!
Sulla console centrale, che riprende gli stilemi delle ultime Porsche, è possibile scegliere tra i programmi Sport, Sport Plus e Off Road: nel secondo giro di pista optiamo per la configurazione ‘Sport’. “La vettura si irrigidisce, la risposta di volante, acceleratore e cambio PDK è più diretta – e Leo con un sorriso che non lascia spazio ad interpretazioni continua – ci si inizia davvero a divertire con la trazione all’80% dietro”. Qui ho avuto la percezione netta di esser seduto istantaneamente su un’altra vettura… una grande Porsche 991? Mi riservo la domanda per quando proveremo la modalità ‘Sport Plus’ e mi accorgo di quanto sia precisa questa Macan. Sul fondo viscido i controlli elettronici ripetono in maniera analoga al giro precedente lo stesso lavoro, mantenendo stabile la vettura. Intanto il collaudatore si abbandona ad una guida più spettacolare e affronta le ultime due curve in spazzolata: la prima a sinistra, in successione subito a destra, cercando di spiegarmi come “in queste condizioni ti rendi conto che è una vera Porsche, che l’esperienza di guida è tipicamente Porsche e che è abbastanza distante da un SUV”. A questo punto diventa difficile trovarle un difetto in pista: le sospensioni pneumatiche offerte come optional senz’altro aiutano, ma Leo (non può fare altrimenti…) mi assicura che anche le sospensioni base non regolabili garantiscono una guida molto simile e per ora non posso fare altro che credergli. La prova volge al termine ed è il momento di affrontare l’ultima tornata in ‘Sport Plus’ e con i controlli elettronici disattivati. Il livello emozionale del test qui raggiunge l’apice e cerco di far sbottonare Leo sulle caratteristiche dinamiche della vettura mentre con grande naturalezza si lascia andare ad una successione di spettacolari traversi. Gli chiedo: “Possiamo dire che nella modalità ‘Comfort’ è come stare su una piccola Cayenne e quando si passa in ‘Sport’ e ‘Sport Plus’ su una grande 991?”. Tra un controsterzo e l’altro, alzando il piede solo sulla parte scivolosa (non c’era tutta l’elettronica ad aiutarlo), mi risponde sorridendo: “Assolutamente sì! Quando la si guida sportivamente questa Macan sembra molto più vicina alla 991, in relax è assimilabile alla Cayenne – ma ci tiene a precisare che – bisogna però tener conto che il peso ed il baricentro sono molto più bassi”. Provo a chiedergli allora se la Macan è più Porsche di una Cayenne. Mi sorride, ma non risponde! E lo scenario vissuto riporta il pensiero a quella Porsche 959 Dakar del 1985… I tecnici Porsche mi dicono che nulla è escluso, ma è ancora troppo presto per pensare alle corse.

MERCATO: UNA NICCHIA NELLA NICCHIA
I motori disponibili sulla Macan sono tutti V6: due benzina biturbo rispettivamente da 3 e 3.6 litri, capaci di erogare 340 e 400 cavalli e un diesel 3.0 (derivato dal propulsore Audi) con turbina a geometria variabile da 258 cavalli. Da rimarcare che quest’ultima versione in Italia sarà commercializzata con una leggera riduzione di potenza, per stare sotto i 184 kW previsti dal superbollo. I tedeschi della Casa di Stoccarda precisano che nonostante il downsizing, la Macan è una vera Porsche e che la grande fetta di mercato che prevedono di ottenere (a regime saranno prodotte 50.000 unità all’anno nello stabilimento di Lipsia opportunamente ampliato) non intaccherà l’esclusività del marchio. Non è stata infatti individuata una rivale diretta e la Range Rover Evoque che tale era stata eletta, per prezzi e caratteristiche appartiene ad un’altra fascia. La Macan sembra pronta a creare una nuova nicchia nella nicchia.

Scheda Versione

Porsche Macan
Nome
Macan
Anno
2013
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore: Andrea Carrato

Tag: Test , Porsche , auto europee , guida sportiva


Listino Porsche Macan

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0 252cv 4x4 benzina 252 2 5 € 58.667

LISTINO

S Diesel 4x4 diesel 250 3 5 € 63.669

LISTINO

S 4x4 benzina 340 3 5 € 64.279

LISTINO

GTS 4x4 benzina 360 3 5 € 76.845

LISTINO

Turbo 4x4 benzina 400 3.6 5 € 87.413

LISTINO

Turbo Perf.Package 4x4 benzina 440 3.6 5 € 94.989

LISTINO

 

Top