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Mercato

pubblicato il 13 dicembre 2013

Holden, dal 2017 addio al marchio australiano

GM ha scelto di arginare i costi di un mercato non più redditizio come dieci anni fa

Holden, dal 2017 addio al marchio australiano

Il mercato automobilistico australiano non è più strategico per General Motors: per questo il colosso americano ha deciso di sospendere la produzione dei modelli con questo marchio a partire dal 2017, con lo scopo di potersi concentrare pienamente sulle logiche di sviluppo su scala globale. A spiegare meglio questa scelta è stato il Presidente e CEO di GM Dan Akerson: "Siamo completamente impegnati a rafforzare le nostre operazioni globali pur rispondendo alle esigenze dei nostri clienti: la decisione di terminare la produzione in Australia riflette la tempesta perfetta di influenze negative che l'industria automobilistica affronta nel paese, tra cui la forza sostenuta del dollaro australiano, gli elevati costi di produzione, il piccolo mercato interno e il fatto che parliamo del mercato automobilistico più competitivo e frammentato nel mondo".

Una scelta, insomma, che non lascia adito a speranze: Holden non ci sarà più nel giro di qualche anno con una perdita complessiva di circa 2.900 posti di lavoro. Invariate le condizioni di garanzia dei veicoli venduti in questo lasso di tempo, come anche la rete di assistenza per gli anni a venire. Ma secondo la casa automobilistica (che vanta controllate e joint venture con Chevrolet, Cadillac, Baojun, Buick, GMC, Holden, Isuzu, Jiefang, Opel, Vauxhall e Wuling) il valore del dollaro australiano, passato da 0,50 a 1,10 dollari americani nel giro soli dieci anni, ha portato alla crescita del 65% del costo produttivo e di sviluppo, divenuto insostenibile rispetto ai piani di espansione di General Motors.

Autore: Davide Lonardi

Tag: Mercato , auto americane , produzione


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