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pubblicato il 3 dicembre 2013

Twingo, Panda e le altre: qual è l'utilitaria più geniale?

A 20 anni dalla nascita della francese vediamo quali sono state le auto più “furbe”, più “intelligenti”... e chi farà la prossima rivoluzione

Twingo, Panda e le altre: qual è l'utilitaria più geniale?
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Una piccola geniale, la Renault Twingo, è appena diventata “auto storica”, almeno secondo i criteri per cui in Italia una macchina può essere iscritta al registro dell’ASI. Ma - e non so se siete d’accordo con me - non si direbbe che siano passati 20 anni, perché le forme e la formula della Twingo sono ancora molto attuali. E moderne. Oltre alla citycar francese, non sono molte le auto che sono riuscite negli ultimi anni a dire qualcosa di nuovo in termini di praticità, funzionalità, economia di esercizio. Insomma, di “intelligenza”: secondo voi qual è stata la migliore utilitaria in questo senso? Mentre ci pensate, vi faccio una carrellata (potete vedere anche delle belle immagini nella galleria fotografica) di quelle che mi sono venute in mente… e di quelle che potrebbero essere le prossime auto geniali.

LINEE CURVE CONTRO FORME SQUADRATE
La Renault Twingo nasce nel 1993, dando vita a una piccola monovolume in grado di sfruttare benissimo lo spazio interno, grazie ad esempio ai pratici sedili posteriori scorrevoli e ribaltabili. Come potete leggere nell’articolo in cui è il progettista Yves Dubreil a raccontare tutti i retroscena, le forme tondeggianti della carrozzeria riuscivano a dare grande abitabilità con dimensioni esterne contenute, un risultato che anni prima la Fiat Panda prima serie, nata dalla matita di Giorgetto Giugiaro nel 1980, raggiunge per altra via: un design molto più squadrato. Curioso, poi, il dibattito sul nome della seconda generazione della Panda, che nel 2003 doveva chiamarsi Gingo, nome che Renault minacciò di contestare per vie legali data la somiglianza di pronuncia proprio con la parola Twingo.

MENO DI 3 METRI, LA RIVOLUZIONE
Nella categoria delle piccole auto, le citycar e le utilitarie (quella in cui di solito nascono nuove idee), l’approccio progettuale e costruttivo non subisce rivoluzioni fino al 1996, quando il papà degli orologi Swatch, lo svizzero Nicolas Hayek, convince Mercedes - dopo esser stato “rifiutato” da Fiat - a costruire la smart, piccola a 2 posti che solo dopo quasi oltre 10 anni, nel 2008, trova nella Toyota iQ una rivale comparabile.

VW E FIAT: OCCASIONI PERDUTE
Nel 2007, in realtà, il prototipo della Volkswagen up! concepito dall’italiano Walter de Silva sembrava poter mettere insieme i punti di forza della smart (motore e trazione posteriore, per ottimizzare l’abitabilità) e quelli della iQ (3+1 posti e guidabilità da auto “normale”), ma nel gruppo VW (semplificando) hanno prevalso gli uomini della gestione della produzione sui tecnici del reparto R&D, facendo nascere nel 2011 la versione di serie della up!, molto più tradizionale e meno innovativa. Stesso rimpianto, a Torino, avranno avuto probabilmente nel 2004 i progettisti della Fiat Trepiùno, che ha dato origine nel 2007 al remake della Fiat 500 senza offrire i “3+1” posti in un corpo vettura più corto e senza trovare continuità in seguito nella nuova Fiat Topolino, che a sua volta potrebbe farsi battere dalla MINI Rocketman (il cui primo prototipo è datato 2011) nella “gara” a chi porterà sul mercato un’auto sotto i 3 metri con 3 posti “veri”, un bagagliaio accettabile e consumi e costi di gestione (molto) bassi.

IL FUTURO E IL PASSATO
Chissà che non sia l’ingegner Gordon Murray, ex progettista di McLaren in Formula 1, a vincere questa partita, visto che dal 2010 è pronta la sua GMD T.25, lunga 2,70 metri, con posto guida centrale, 2 posti veri dietro e accesso all’abitacolo di tipo areonautico. Manca solo un costruttore che voglia comprare il brevetto e metterla in produzione. E in attesa di vedere quale sarà la prossima piccoa auto rivoluzionaria, mi piace ricordare e ammirare nelle foto (trovate invece gli articoli fra le nostre retrospettive) i modelli del passato, da cui poter prendere spunto: Volkswagen Maggiolino (1938), Citroen 2CV (1948), Fiat Topolino (1936) e Fiat 500 (1957), Mini (1959), Renault R4 (1961).
Allora, ci avete pensato? Qual è stata, secondo voi, l’utilitaria moderna più “intelligente”? E quale sarà il marchio che inventerà la prossima? Fatemelo sapere commentando qui sotto!

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Tag: Curiosità , auto europee , auto storiche


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