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pubblicato il 27 novembre 2013

Diminuiscono incidenti, morti e feriti sulle strade

I tratti urbani restano i più pericolosi. Nelle notti di venerdì e sabato si concentra il 42% dei sinistri e delle vittime

Diminuiscono incidenti, morti e feriti sulle strade

Ogni giorno sulle nostre strade muoiono dieci persone e 725 restano ferite in una media di 512 incidenti quotidiani. Sono numeri sempre alti, ma incoraggianti per la sicurezza stradale in Italia perché, come emerge dall’ultimo Rapporto ACI-ISTAT, nel 2012 sono stati registrati il 9,2% in meno dei sinistri con lesioni a persone (totale, 186.726), che hanno causato 3.653 morti (-5,4%) e 264.716 feriti (-9.3%). A non cambiare affatto è invece la "geografia" del fenomeno. Le strade urbane sono sempre le più pericolose con 141.715 incidenti in un anno, ovvero il 75,9% del totale. A seguire ci sono le altre strade extraurbane, dove si sono verificati 35.613 incidenti, con 57.343 feriti e 1.761 morti. Le autostrade invece sono le più sicure: nel 2012 gli incidenti sono stati 9.398 (pari al 5% del totale). Anche il fattore "tempo" si maniene costante. Il fine settimana si conferma il periodo più a rischio.

Nelle notti di venerdì e sabato si concentra il 42% dei sinistri e delle vittime complessive delle ore notturne, mentre nell’arco della settimana il picco degli incidenti si verifica tra le ore 18 e le 19, in corrispondenza del rientro a casa dagli uffici. La distrazione è la prima causa di incidente (16,6%), seguita dalla mancata osservanza della segnaletica (16,2%) e dalla velocità elevata (11,2%). Tra i giovani 20-24enni si conta il maggior numero di morti e feriti, ma è tra gli ultraottantenni l’aumento più elevato dei decessi: +14% rispetto al 2011 per gli 80-84enni e addirittura +25% per gli 85-89enni. Domenico Petrone, Presidente di Viasat Group, ha commentato questi numeri ricordando l'importanza dei dispositivi satellitari nella gestione dei soccorsi: "La risposta del sistema è considerata all'altezza se il mezzo di soccorso è presente sul luogo dell’evento, dal momento della richiesta di aiuto, entro 8 minuti nell’area urbana ed entro 20 minuti nell’area extraurbana, garantendo un intervento di soccorso qualificato, contribuendo così alla sensibile riduzione delle morti evitabili nonché degli esiti invalidanti. Solo dotando l’autovettura di un dispositivo satellitare si possono ottenere questi risultati".

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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