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Curiosità

pubblicato il 7 febbraio 2007

Presto una Tata ad aria compressa?

Presto una Tata ad aria compressa?
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Era stata presentata anche al Motor Show di Bologna nel 2001, poi della Eolo, la prima auto del mondo con motore ad aria compressa progettata dal francese Guy Nègre, si sono perse progressivamente le tracce.

Sotto il pianale della Eolo vi erano delle bombole ad aria compressa e un motore di 567cc alimentato a "iniezione d'aria elettronica". Inoltre, la Eolo avrebbe dovuto essere equipaggiata con un piccolo compressore elettrico che, attaccandosi a una normale presa di corrente a 220V, in quattro ore avrebbe assicurato all'auto il pieno d'aria compressa. Le prestazioni dichiarate all'epoca parlavano di 25 cavalli, un'autonomia di 200 chilometri e una velocità massima di 110 Km/h.

Il progetto negli anni è proseguito in sordina e a singhiozzo; qualcuno ha addirittura ipotizzato delle pressioni da parte delle compagnie petrolifere volte a scoraggiare l'intraprendente ingegnere francese.
Più realisticamente per quest'auto, dal cui scappamento uscirebbe solo aria a temperature fra 0 e -15 gradi, c'è una grande inconveniente tecnico che nessuno è riuscito a risolvere: si gela la condensa nei i condotti di aspirazione bloccandone il funzionamento.

Ebbene, dopo quattro anni di silenzio sul tema, a sorpresa la Tata Motors ha diffuso un comunicato ufficiale che annuncia un accordo fra il costruttore indiano e la MDI (Moteur Developpement International, la compagnia fondata nel 1991 da Nègre), per proseguire insieme lo sviluppo del motore ad aria compressa. E non solo. Il comunicato afferma testualmente che la prima auto ad aria compressa potrebbe essere introdotta a breve sul mercato indiano... Possibile?

Come si suol dire in questi casi, ai posteri l'ardua sentenza.


Intanto, se volete saperne di più sulla tecnologia proposta dalla MDI, vi suggeriamo di visitare il sito ufficiale www.theaircar.com.

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Tag: Curiosità , Tata


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