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pubblicato il 21 novembre 2013

L'Europa finanzia ancora una volta la ricerca Fiat

La Banca Europea per gli Investimenti, SACE e Fiat hanno perfezionato un finanziamento di 400 milioni di euro

L'Europa finanzia ancora una volta la ricerca Fiat

La tecnologia "verde" marchiata Fiat sarà finanziata anche dall'Europa. La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha perfezionato l'accordo che con 400 milioni di euro sosterrà i piani in ricerca e sviluppo (R&S) di cinque laboratori italiani del Costruttore nazionale dal 2013 al 2016. Il finanziamento messo a disposizione dalla BEI è garantito al 50% da SACE ed è mirato alla riduzione di consumi ed emissioni delle auto prodotte (inclusi i motori a combustione interna, carburanti alternativi, a risparmio energetico e basati su nuovi materiali) per allinearsi agli obiettivi fissati dall’Unione europea per il 2015 e il 2020 sui livelli medi di CO2. Sergio Marchionne, l'Amministratore Delegato di Fiat S.p.A., ha voluto ricordare che da sei anni Fiat è "il costruttore di auto più ecologico d’Europa, con il più basso livello di emissioni di CO2 delle proprie vetture e questa nostra leadership la testimonieremo anche in occasione dell’Expo 2015, un grande evento capace di rappresentare un’Italia moderna, dinamica e creativa".

I finanziamenti ai progetti di ricerca e sviluppo non parlano ancora di auto elettrica, una tecnologia in cui Fiat crede dichiaratamente poco (oggi esiste solo la 500 confinata negli Stati Uniti), ma non si può escludere che questi fondi saranno utilizzati per avviare un processo di elettrificazione per sviluppare almeno dei propulsori ibridi. Marchionne ci ha comunque tenuto a sottolineare che una delle sfide del Gruppo consiste nella riduzione "della nostra dipendenza dal petrolio, a favore di forme di energia alternative e pulite". Affermazioni che rimangono legate alle motorizzazioni e non ai prodotti, che in più occasioni sono stati oggetto di critica. Ricordiamo infatti che, mentre i sindacati rimproverano Fiat di non innovare, Marchionne ammette che investire in novità durante un periodo di crisi non è strategico.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , Fiat , torino


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