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pubblicato il 7 novembre 2013

L'Italia non è pronta all’integrazione tra auto e città

Da H2R arriva un appello corale alle Istituzioni perché mancano le infrastrutture necessarie per una mobilità a basso impatto ambientale

L'Italia non è pronta all’integrazione tra auto e città
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L'auto inquina. Su questa base le istituzioni ne hanno disincentivato per anni l'uso in città. Blocchi del traffico, ZTL, targhe alterne... ormai ci siamo abituati (o rassegnati), ma nel frattempo la tecnologia è andata avanti ed oggi ci sono automobili a emissioni zero. L'Italia però non ha le infrastrutture necessarie ad accoglierle in massa. Nel nostro Paese non c'è una rete di ricarica per l'auto elettrica capillare sul territorio e le Istituzioni sono ancora molto lente nel crearla o nell'incentivare l'acquisto e la diffusione di questa tecnologia, ma anche di quelle che hanno reso l'auto molto meno inquinante di ieri. Un appello corale affinché le Istituzioni diano ascolto alle molte opportunità offerte dal comparto automotive è stato lanciato ad H2R, il Salone Nazionale dedicato alla mobilità sostenibile in corso a Rimini all’interno della 17esima edizione di ECOMONDO e della settima di KEY ENERGY.

L'AUTO RIVENDICA IL SUO RUOLO "GREEN"
Grazie alle nuove tecnologie, già su strada in altri mercati e meno diffuse in Italia, l'auto è sempre più "connessa" all’interno delle smart cities, ma studi Bosch effettuati per offrire prodotti che migliorino la qualità della vita nel settore automotive confermano che il mercato dell’elettrico resterà di nicchia fino al 2020. L'auspicio è quello di una elettromobilità accessibile a tutti, ma l'Italia non va veloce come il resto d'Europa. In attesa di un maggiore investimento richiesto al Governo italiano, Enel si muove all’interno di un progetto europeo chiamato Green e-Motion. Questo programma unisce 43 partners con l'obiettivo di sviluppare l'interoperabilità delle reti; in pratica si vuole arrivare ad una standardizzazione dei collettori per raggiungere 80.000 stazioni di ricarica dell'auto elettrica entro il 2015. Altri protagonisti italiani al servizio della ricerca e dell’ottimizzazione dell’offerta hanno dato la loro testimonianza nel salotto della mobilità sostenibile raccontando del nuovo Centro Prove di Messina di CNR ITAE, dove prodotti particolari della ricerca (celle a combustibile, batterie etc) vengono messi a disposizione di piccole e medie imprese. Un altro esempio è costituito dall'esperienza del Centro di eccellenza italiana di Ricerche di Casaccia (Roma) dove la ricerca di Enea verso nuove tecnologie contribuisce allo sviluppo economico sostenibile di un comparto che, nonostante le difficoltà, dimostra di voler investire in questa direzione.

LA TECNOLOGIA GIA' SU STRADA
In prima linea nello sviluppo di tecnologie intelligenti ci sono ovviamente le Case automobilistiche, che ad H2R espongono alcuni esempi di auto a basso impatto ambientale. BMW lancia a Rimini la i-3, la compatta premium completamente elettrica che può interfacciarsi con ogni device, individuare le colonnine di ricarica, prenotare il servizio o provvedere ad una ricarica intergrata all’interno del proprio domicilio. smart ha ricordato ad H2R il buon esito del noleggio flessibile car2go, da poco arrivato a Milano e già con migliaia di registrazioni. Fiat inneggia al "metano al centro della green economy" e invoca un adeguamento normativo per riversare il biometano nella rete di metano già disponibile, mentre Volvo punta sulla sicurezza ottimizzando ogni modello, come la Volvo V6 Plug-in hybrid. Nissan, tra i primi produttori di elettrico al mondo, lamenta la mancanza di infrastrutture in Italia, ma al contempo crede nell’uso specifico di auto elettriche in città. Ad H2R oltre alla Leaf esibisce il veicolo commerciale elettrico e-NV200, adatto al trasporto di merci nelle zone a traffico limitato di tutta Europa, che in versione comby (adibita al trasporto di persone) ha vinto l’appalto come taxi ufficiale di Barcellona e di New York. Volkswagen invece propone la e-up! e stima che con 3,00 euro di corrente è in grado di coprire un percorso di 100 Km (calcolato sul costo medio in Germania). Infine Ford presenta la Focus elettrica e annuncia per l’anno prossimo il lancio della C-MAX ibrida elettrica plug-in e della Mondeo full hybrid.

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Tag: Attualità , h2roma


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