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Curiosità

pubblicato il 9 novembre 2013

Viaggio a Neckarsulm, dove nascono le Audi RS

OmniAuto.it vi porta nella storica fabbrica resa celebre dalla divisione "quattro GmbH" e vi svela il "cuore" della R8

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"La nostra mission resta quella di entusiasmare i clienti", ci accoglie così l’Ing. Stephan Riel, boss della divisione Audi quattro GmbH di Neckarsulm, comune tedesco con meno di 30mila abitanti nel land del Baden-Wurttemberg, una sessantina di km a nord di Stoccarda. E' una città che deve tutta la sua notorietà ad Audi. Il tratto di storia su cui concentrarsi risale al 1983, anno di nascita della quattro GmbH, divisione racing del marchio che Reil guida dal 1998, e sotto la cui direzione sono nate le auto più performanti della Casa dei quattro anelli: dalla R8 in giù. OmniAuto.it e poche altre testate italiane hanno avuto l’esclusiva europea di visitare gli impianti da cui escono tutti i 7 modelli “RS” in occasione dei trent’anni dalla nascita della divisione quattro GmbH, firma con cui Audi siglava nel 1983 in modo definitivo la sua vocazione tutelando in tutti i mercati internazionali l’immagine di costruttore della trazione integrale “quattro”.

OBIETTIVO: ECCELLENZA
Mission che di anno in anno si è rinnovata con modelli e versioni sempre più performanti, in parallelo alle linee di Ingolstadt, ma sempre con una firma dedicata: “S-Plus” la prima A6 Avant del 1996 e poi sempre “RS”. L’attuale complesso produttivo è lungo qualcosa come 3 km per 850 metri di larghezza: un serpentone sul quale si snodano le linee di tutte le “RS”, dalla 5 in su, fino alla R8, incluse la “LMS” e la TTRS destinata al GT3. Non basta. Dalla quattro GmbH arrivano le novità tecniche del Costruttore, quindi lo sviluppo dei motori e delle innovazioni che poi ritroviamo nel pay off “All’Avanguardia della Tecnica”, oltre al customer racing. “Al momento non abbiamo in previsione versioni RS Plug-In o ibride – prosegue Stephan Riel - ci basta conseguire risultati di eccellenza nell’efficienza dei nostri attuali sistemi, migliorati del 30% da una versione all’altra”, il riferimento è all’attuale RS6 e arriva al termine di una giornata lunghissima, colma di interessanti scambi di vedute sul futuro dell’auto, oltre che di curiosi aneddoti storici.

LA RICOSTRUZIONE DOPO LA GUERRA
Una storia, quella di Neckarsulm e della “quattro GmbH”, che arriva da lontano: nel 1906 l’avvio della produzione automobilistica dopo due decenni dedicati alle due ruote (bici e moto). Produzione ripresa dopo la Seconda Guerra Mondiale ricostruendo un complesso che era stato raso al suolo: la mitica NSU Prinz di quel periodo servì a traghettare l’impianto fino agli ’70 e ’80 quando Audi destinò la sede per le nuove Serie 100 e 200, divenute in seguito A6, A8, e qui la storia arriva ai giorni nostri. Risale al 2005 l’inaugurazione del Forum Audi Nuvolari, in pratica la vetrina di ingresso di questo polo: spazi dedicati allo shopping del merchandise monobrand, accessori e articoli per appassionati del marchio, ma anche Centro di consegna per il nuovo. Tutti i clienti Audi che ne facciano richiesta possono ritirare e uscire da qui guidando i modelli acquistati magari in altri Continenti. Il tutto senza sovrapprezzo e col pieno di carburante, oltre ad un tecnico che illustra e descrive in camice bianco ogni dettaglio dell’auto ai nuovi proprietari.

AUDI EXCLUSIVE
Ma quattro GmbH è anche la divisione che contempla l’atelier Audi Exclusive, la versione “tailor made” dei modelli, che consente di customizzare a piacimento ogni auto secondo gusti personali o tendenze del momento. Non ci sono limiti: potendo investire somme da capogiro in questo showroom è possibile configurare l’auto con varianti di pellami, vernici, ruote, inserti, cuciture, finiture in varianti infinite e di qualità super. Ci sono persino la firma dedicata sul battitacco in acciaio del sotto-porta o dei gadget elettronici in grado di trasformare una A8 in una meeting room viaggiante connessa col mondo oppure una A6 Allroad in un lodge di charme il cui prezzo finale più che raddoppia. In pratica, da un listino di 62mila euro ad un totale di oltre 122mila euro e senza sforzi. Provare per credere.

HANDMADE
È indubbio che "quattro GmbH" rappresenti l’eccellenza di un complesso che nel 2014 andrà ad estendersi ulteriormente ad Heilbron con il trasferimento della linea produttiva della R8 che lascia spazio all’attuale A8 restyling presentata di recente. A fine 2013 da Neckarsulm si conteranno qualcosa come poco meno di 270mila auto (17% della produzione mondiale), 15mila versioni “Exclusive”, tutte le RS a listino incluse le finiture e i settings della S3 e della recentissima Q3 RS provenienti da altri impianti. Nella lista dei modelli prodotti a Neckarsulm spicca la linea della R8, in versione Coupé e Spyder, che abbiamo avuto l’opportunità di visitare in ogni stazione di assemblaggio. Abbiamo constatato anche che la componente manufatturiera è invertita rispetto alla media di tutti gli impianti automobilistici mondiali: 75% produzione dell’uomo vs 25% di robotizzazione. In pratica si può produrre prevalentemente a mano anche in grande serie e con un margine di errore tendente a zero: dalle giunzioni dei profilati in lega di alluminio estrofusi e pressofusi (solo 6 pezzi) che compongono il telaio ASF, fino alle verifiche finali con i test. Quarantotto operai altamente specializzati tengono tutto sotto controllo, anche gli otto robot che si occupano dei 90 metri di saldatura MIG (metal inert gas) e che uniscono le tre sezioni del telaio (anteriore, centrale e posteriore) per predisporre l’ASF all’accoppiamento con i lamierati del tetto, delle portiere e del cofano. Questi ultimi sono assemblati con sistema di rivettatura autofilettante FDS (Flow Drill Schrauben) in luogo della saldatura a punti: 308 viti e 52 fori in totale sullo space frame. E la R8 è pronta ad unirsi al motore prima della vestizione finale.

I SEGRETI DELLA R8
Questa estrema schematizzazione di come nasce il modello più performante di Audi permette di entrare nel cuore più tecnologico della R8, il telaio, e lascia intravedere i segreti della principale anima di un’auto capace di connotarne l’handling prima ancora del gruppo motore-cambio o delle sospensioni. In chiusura un po' di curiosità: per produrne una R8 occorrono 5/6 giorni lavorativi attraverso 15 cicli di lavoro, in un unico turno di lavoro (06.30 / 15.00) e 39 ore settimanali, quattro in più dei colleghi di Ingolstadt. Dall’impianto di Neckarsulm escono 10 unità al giorno destinate in tutto il mondo e per tutti gli usi (incluse le GT e LMS), di sicuro tutte già vendute. Tra i tanti primati di questo “angolo” produttivo Audi, infatti, c’è anche quello della produzione su ordinativo. “Just in Sequence”, come chiamano da queste parti l’abilità di non fare scorte evitando il fermo in magazzino di tutte le componenti, a cominciare dalle auto che si producono. Mission confermata puntualmente da 18 anni a questa parte: chapeau.

Autore: Massimo Bruni

Tag: Curiosità , Audi , auto europee


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