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pubblicato il 4 novembre 2013

Mercato auto: siamo tornati agli anni '70

Le immatricolazioni continuano a precipitare di mese in mese insieme all'auto di lusso italiana

Mercato auto: siamo tornati agli anni '70

In Italia si vendono sempre meno auto. Anche ad ottobre, per il 41esimo mese consecutivo, le immatricolazioni sono scese rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Stavolta ci siamo fermati ad appena 110.841 targhe nuove per un calo sullo stesso mese 2012 del 5,6%. E' una cifra allarmante che descrive una situazione grave dell'intera economia del Paese. Da gennaio ad oggi il settore auto, che rappresenta circa l'11% del PIL, si è ridotto complessivamente dell’8% per un totale di 1.111.520 autovetture immatricolate, un livello estremamente depresso che riporta il nostro mercato sui valori della seconda metà degli anni '70. Ormai, a 60 giorni dalla fine di questo 2013, l'UNRAE si augura solo che "l'iniziativa del Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato e del Sottosegretario Claudio De Vincenti di avviare la Consulta permanente per l'automotive sia in grado di intervenire sui costi di gestione e sui carichi fiscali che gravano sull’automobile e quindi attivare l’inversione del trend negativo". L'anno chiuderà al di sotto delle 1.300.000 unità vendute (oltre il 7% meno dello scorso anno), riportandoci sui livelli del 1978- 1979, e per il 2014, secondo la previsione dell'UNRAE, solo il mercato delle flotte tornerà a risollevarsi.

LA CRISI "FAMILIARE"
Ad ottobre le famiglie italiane hanno comprato meno auto rispetto allo stesso mese del 2013: il calo è stato dell’11,3% e la quota è quindi scesa al 61,9%, ben 4 punti in meno di un anno fa. Nel periodo gennaio-ottobre la quota delle famiglie italiane nel settore si mantiene sostanzialmente stabile al 63,4%, con una flessione in linea con il mercato totale, mentre il noleggio è sceso ad ottobre del 7% e nel cumulato del 9,2%. Tuttavia in termini di quota di mercato, quanto perso dai privati viene recuperato dalle immatricolazioni a società che nel mese di ottobre segnano un considerevole +15,5%, raggiungendo il 23% di quota, in crescita di oltre 4 punti percentuali (18,3% di quota nel cumulato). Analizzando le motorizzazioni, le diesel si mantengono stabili (+0,6%), raggiungendo il 54,8% sul totale (53,8% nei 10 mesi). Prosegue, invece, la flessione della benzina (-6,1%), che ormai rappresenta il 30,7% del totale, a vantaggio delle motorizzazioni a metano, che registrano una crescita del 5,4% nel mese (4,8% di quota) e del 26,7% nel cumulato (5,1% del totale), e a vantaggio di quelle ibride (+66,4% in ottobre e +129% nei 10 mesi). Flette, invece, il Gpl ormai stabile intorno all’8,3% nel mese e all’8,9% nel cumulato.

L'AUTO USATA SI MANTIENE A GALLA
In ottobre i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture sono stati 397.772, in flessione del 2,3% rispetto allo stesso periodo 2012. Si mantiene ancora leggermente in attivo il cumulato gennaio-ottobre (+0,6%) a 3.446.888 vetture complessivamente trasferite, a conferma di un trend già consolidato da tempo.

ANCHE L'AUTO DI LUSSO CONTINUA A SCIVOLARE
Non solo le auto "popolari", ma anche quelle riservate ad una elite di automobilisti danarosi trovano sempre meno acquirenti. Ad ottobre il marchio Ferrari ha perso il 41,67%, quello Lamborghini l'80%, Aston Martin il 42,86% e Porsche è uscita fuori dal coro grazie ad un +18,73% di immatricolato contro l'ottobre del 2012. E' il segno che la tassazione molto elevata in Italia penalizza ancora questo settore, che invece - prima del superbollo - riusciva a viaggiare controcorrente. Il Gruppo Fiat e quello Volkswagen hanno rispettivamente incassato ad ottobre un -8,64% ed un -8,03%. E' andata peggio a PSA che ha ceduto il 20,41%. Renault invece ha aumentato le immatricolazioni del 31,64%, grazie al marchio renault che da solo è cresciuto di 49 punti percentuali circa rispetto al 2012. Per conoscere tutti i dettagli vi suggeriamo di scaricare il .pdf di seguito.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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