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pubblicato il 2 febbraio 2007

L'EuroNCAP critica il Grand Voyager

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In un comunicato diffuso in queste ore, l'EuroNCAP ha accusato pesantemente il marchio Chrysler di non dedicare la necessaria attenzione alla sicurezza del Grand Voyager. Nell'ultima sessione dei crashtest organizzati dall'Ente Europeo per la sicurezza, il noto monovolume americano ha ottenuto il punteggio di una stella e mezzo, riuscendo a peggiorare il rating già scarso (2 stelle) registrato nel 1999.

I rilevamenti effettuati su un Chrysler Grand Voyager 2.8 diesel LX Premium, nella versione però con guida a destra, gli sono valsi questo pessimo risultato nella prova di protezione degli occupanti in caso d'urto frontale e addirittura zero stelle nel test di protezione dei pedoni in caso di investimento.

EuroNCAP specifica che tali valori si riferiscono al modello con guida a destra e che in quello con guida a sinistra (cioè quello venduto in Italia), il livello di protezione negli impatti frontali sarebbe di quattro stelle. Questa differenza deriva dal fatto che il motore del Grand Voyager è alloggiato in prevalenza sul lato destro del vano motore e ostacolerebbe la deformazione necessaria ad assorbire l'impatto sul lato che nei modelli con guida a destra è occupato dal conducente.

Il primo test effettuato sul segmento MPV risale al 1999, in occasione del quale solo due modelli su otto avevano ottenuto quattro stelle, il massimo punteggio allora previsto. In quei test EuroNCAP aveva segnalato la generale inadeguatezza dei monovolume nelle prove di impatto frontale.
Gran parte dei costruttori si sono adeguati negli anni successivi ottenente risultati eccellenti: ad esempio Ford, con il suo S-MAX, nell'Agosto 2006 ha ricevuto cinque stelle, il punteggio più alto di sempre nel segmento.

Di fronte ad una mancanza di miglioramenti sul Chrysler Voyager, il presidente di EuroNCAP, Claes Tingvall ha utilizzato parole lapidarie: "trovo scioccante che, in sette anni, questo costruttore non sia stato in grado di migliorare la sicurezza di questo MPV, un'auto che è chiaramente destinata alle famiglie. Ancora peggio è che Chrysler continui a vendere questa versione in Gran Bretagna mentre una versione più sicura con guida a sinistra è disponibile nel resto d'Europa. Spero che Chrysler intenda dimostrare in futuro un maggiore impegno nei confronti della sicurezza".

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Tag: Tecnica , Chrysler , crash test


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