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pubblicato il 4 novembre 2013

Prima in auto, poi in funivia: ecco la città del futuro

Uno scenario affascinante e plausibile contro il traffico che soffoca le metropoli

Prima in auto, poi in funivia: ecco la città del futuro
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Il futuro delle metropoli puoi anche vederlo dall'alto. Perché se le nostre metropoli soffocano di traffico veicolare, se le Zone a traffico limitato e le varie telecamere non hanno portato benefici in termini di circolazione e di smog (anzi, spesso peggiorando le cose), allora una soluzione potrebbero essere le funivie, per rispondere alle esigenze di mobilità salvaguardando finanze ed ecologia. Gli impianti a fune, infatti, sono sistemi di trasporto pubblico interessanti per le amministrazioni pubbliche che danno particolare importanza all'ecologia e alla minimizzazione dei costi, e costituiscono una sfida anche per architetti, progettisti e imprese di costruzione: il tutto andrebbe visto anche nell’ottica di creare posti di lavoro. Senza dimenticare o cancellare l’auto come mezzo privato di spostamento, che andrebbe solo fatto convivere con maggiore intelligenza assieme ad altre opportunità di spostamento: le funivie, appunto.

QUESTIONE SPAZIO
Va evidenziato che gli impianti a fune aerei necessitano di pochissimo spazio e sono in grado di superare qualsiasi ostacolo librandosi nell’aria. Un altro vantaggio è dato dal fatto che le funivie aiutano a risparmiare tempo. E non sussiste pericolo di collisione con altri mezzi (anche se, questo è chiaro, qualsiasi vettore comporta rischi, anche se sicurissimi) ed è sufficiente un motore per muovere più veicoli. Gli impianti aerei costituiscono la soluzione ideale per collegare le aree ricreative cittadine senza incidere con forza sul territorio: un automobilista potrebbe parcheggiare la macchina nella zona di sosta del punto di partenza, per poi andarla a riprendere al ritorno. Risparmiando in termini di stress, carburante, traffico, inquinamento atmosferico: gli impianti a fune hanno un bilancio energetico positivo. L'energia generata dal motore in frenata è immagazzinata poi nella rete elettrica. Mentre i sostegni dell'impianto sono assai poco invasivi e permettono di preservare le condizioni del territorio lungo tutta la tratta: una strada taglierebbe lo spazio in tutta la sua lunghezza, mentre gli impianti aerei appoggiano sul terreno soltanto in pochi, determinati punti.

UN’ATTRATTIVA
Ovviamente, le funivie costituerebbero da sole un'attrattiva. L'architettura può esprimersi liberamente nelle stazioni, intervenire nella tipologia di costruzione e nei colori dei sostegni o delle rotaie e infine influire sull'aspetto finale delle cabine o dei vagoni. Durante il viaggio i passeggeri possono godere un panorama unico. Pendenze ridotte possono essere superate da ascensori inclinati, mentre un limitato numero di passeggeri può essere trasportato al di là di colline, fossati o fiumi da un'economica funivia a grappolo. C’è la possibilità di personalizzare ogni componente dell'impianto: l'aspetto delle stazioni, la tipologia e il colore dei sostegni o dei binari e il design di cabine o vagoni.

SEMPRE PIÙ DIFFUSE
Così a Perugia non sono stati gli edifici delle stazioni, ma i binari rosso vivo a regalare il nome "linea rossa" all'impianto. Ad Innsbruck (Austria) spiccano i suggestivi edifici delle stazioni, sebbene anche il ponte "Löwenbrücke" sul fiume Inn, costruito appositamente per l'impianto, dia il proprio importante contributo estetico. Gli abitanti di Ankara (Turchia) potranno presto muoversi comodamente grazie alla nuova cabinovia 10-posti ad ammorsamento automatico della Leitner Ropeways, che dal 2014 collegherà attraverso quattro stazioni il quartiere di Şentepe con il centro, mostrando come sistemi a fune innovativi e architettonicamente all’avanguardia possano rivoluzionare il traffico urbano. Sempre in terra turca, a Bursa, l’impianto monofune a movimento continuo più lungo del mondo, ancora della Leitner Ropeways: 45 sostegni e 1.400 metri di dislivello su un percorso di quasi nove chilometri. Tra i considerevoli vantaggi della nuova cabinovia sono da considerare il maggior comfort, il minor impiego di tempo e la notevole riduzione di traffico automobilistico sull’Olimpo della Misia. E a Tiblisi, capitale della Georgia, grazie all’apertura al pubblico della nuova cabinovia otto posti della Leitner Ropeways, è ora possibile raggiungerne più facilmente alcuni, ubicati nel vecchio centro storico.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , mobilità sostenibile


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