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Mercato

pubblicato il 31 ottobre 2013

Il Gruppo Fiat scommette sull'alto di gamma

In Brasile sono calate le vendite e gli obiettivi 2013 sono stati rivisti al ribasso, ma Marchionne è fiducioso e non chiuderà fabbriche

Il Gruppo Fiat scommette sull'alto di gamma

Le auto del Gruppo Fiat continuano ad essere vendute in giro per il mondo più o meno come l'anno scorso. I marchi generalisti - come Fiat, Jeep o Alfa Romeo - hanno consegnato quasi un milione di vetture a livello mondiale senza quindi registrare particolari crescite o flessioni, grazie però ad un media internazionale. In Brasile, ovvero dove Fiat è leader di mercato, il Gruppo ha registrato un calo (-13% nell'America latina) che però è stato compensato dai buoni risultati ottenuti in Cina, Australia, Giappone e Corea del Sud (APAC, +73%), Europa, Medio Oriente e Africa (+4%). Stabile invece la quantità di auto vendute nel Nord America. "Viviamo una fase d’incertezza legata alle elezioni, ma non prevedo un deterioramento del mercato", ha detto l'ad del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, commentando i risultati ottenuti in Brasile. Riguardo all'Europa invece, rispondendo ai giornalisti, ha detto che non chiuderà "le fabbriche per agevolare i produttori tedeschi". La strategia di Marchionne è adesso quella di "investire sul segmento alto di gamma dove ci sono certezze". A Mirafiori presto sarà avviata la produzione del SUV Maserati e rispetto al terzo trimestre 2012 i marchi di lusso del Gruppo Fiat sono in crescita, con Maserati che ha più che raddoppiato i ricavi.

GRUPPO FIAT: I RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE 2013
Complessivamente i ricavi del Gruppo Fiat sono stati pari a 20,7 miliardi di euro (+1,4%); l'utile della gestione ordinaria è stato pari a 816 milioni di euro, in calo rispetto ai 901 milioni di euro del terzo trimestre 2012; l'utile netto è stato di 189 milioni di euro (171 milioni di euro nel terzo trimestre 2012) e l'indebitamento netto industriale è aumentato a 8,3 miliardi di euro (6,7 miliardi di euro alla fine d el secondo trimestre). La liquidità disponibile complessiva è pari a 20,1 miliardi di euro, in diminuzione di 0,8 miliardi di euro rispetto alla fine del secondo trimestre. Gli obiettivi per il 2013 sono stati aggiornati come segue: ricavi di circa 88 miliardi di euro (da un intervallo tra 88 e 92 miliardi di euro, corrispondente ad un intervallo tra 84 e 88 miliardi di euro a cambi correnti); utile della gestione ordinaria nell’intervallo tra 3,5 e 3,8 miliardi di euro (da un intervallo tra 4,0 e 4,5 miliardi di euro, corrispondente ad un intervallo tra 3,7 e 4,2 miliardi di euro a cambicorrenti); utile netto nell’intervallo tra 0,9 e 1,2 miliardi di euro (da un intervallo tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro, corrispondente ad un intervallo tra 1.0 e 1.3 miliardi di euro a cambi correnti); indebitamento netto industriale nell’intervallo tra 7 e 7,5 miliardi di euro (da circa 7 miliardi di euro, che non includevano circa 0,2 miliardi di euro di impatto negativo dovuto agli investimenti in partecipazioni del terzo trimestre al netto dell’effetto cambi).

IL GRUPPO FIAT VOLA GRAZIE A DODGE E JEEP
Nel terzo trimestre 2013, i veicoli del Gruppo Fiat consegnati nella region NAFTA (Nord America) sono stati complessivamente pari a 505.000 unità, ovvero in linea con il 2012. Negli Stati Uniti sono stati 426.000 (allineati al terzo trimestre 2012), in Canada 58.000 (+11%) e in Messico 21.000. Molto bene sono andate le vendite del pickup Ram 1500, mentre Jeep ha venduto un totale di 126.000 unità (+2%) grazie ai modelli Jeep Grand Cherokee (+30%), Jeep Compass (+31%), Jeep Patriot (+27%) e Jeep Wrangler (+12%). Le vendite di Dodge, il marchio del Gruppo più venduto nella region, hanno raggiunto le 144.000 unità, con un miglioramento del 10% trainato principalmente dalla nuova Dart (+131%), dal Durango (+90%), dalla Challenger (+24%) e dalla Charger (+21%). Le vendite del marchio Chrysler si sono invece attestate a 74.000 veicoli, in linea con l’analogo periodo del 2012. Negli Stati Uniti e in Canada, le vendite del marchio Fiat nel terzo trimestre 2013 sono invece diminuite del 5%, attestandosi a 13.500 unità, ma molte buone speranze sono riposte nella 500L lanciata nel mese di maggio. In America Latina le vendite sono diminuite del 13%, ma il Gruppo ha confermato la propria leadership sul mercato brasiliano con una quota complessiva del 21,3% (-3%). Il marchio Jeep ha trainato i risultati del Gruppo Fiat anche in Asia e in Australia, rappresentando quasi la metà delle vendite totali del Gruppo nella region APAC (+32%). Il marchio Fiat ha incrementato le vendite di 12.000 unità rispetto al terzo trimestre 2012 grazie alla Fiat Viaggio, prodotta in Cina e lanciata nel terzo trimestre 2012. Significativa la crescita delle vendite anche del marchio Dodge che hanno beneficiato del rilancio del Journey in Cina, avvenuto nella prima parte dell'anno, modello che si posiziona al terzo posto tra i veicoli del Gruppo più venduti nella region. In Europa invece la quota di mercato del Gruppo Fiat è calata nel terzo trimestre 2013 dello 0,3% attestandosi al 5,6% (in Italia la quota del Gruppo si è attestata al 28,6%, in calo di 1,5 punti percentuali). La Fiat 500 (seguita da Fiat Panda) si è confermata la vetture più venduta del segmento A con una quota europea del 14% e la 500L è stata venduta in 17.500 unità.

FERRARI SEMPRE PIU' ESCLUSIVA
Nel terzo trimestre 2013, con l’obiettivo di preservare l'esclusività del brand, Ferrari ha ridotto le consegne alla rete a 1.497 vetture omologate (-7%), mentre le vendite dei modelli a 12 cilindri sono aumentate del 72% principalmente grazie alle F12 Berlinetta. Ferrari, che nel terzo trimestre 2013 ha realizzato ricavi pari a 534 milioni di euro (+6%), ha consegnato negli Stati Uniti il 4% in più di supercar, in Medio Oriente il 44% in più e in Asia-Pacifico le consegne sono state ridotte sia ad Hong Kong sia in Cina, mentre in Giappone si sono confermate sullo stesso livello del terzo trimestre 2012. Le vendite in Europa sono sostanzialmente in linea con il terzo trimestre 2012, dove sono state ridotte le consegne sia in Germania che in Francia. E’ continuata la forte domanda in Gran Bretagna, che ha visto una crescita del 49% delle vetture consegnate, ma in Italia le consegne sono diminuite del 43% (a causa anche del superbollo, ndr).

MASERATI RINGRAZIA LA NUOVA QUATTROPORTE
Le consegne di Maserati nel terzo trimestre 2013 sono state esattamente 3.953 ovvero più del doppio rispetto alle 1.492 unità consegnate nello stesso periodo del 2012. Il significativo incremento è totalmente attribuibile all’ottimo andamento della nuova Quattroporte, che alla fine di settembre ha contato 9.900 ordini contro i 7.900 della nuova Ghibli. I ricavi di Maserati nel terzo trimestre 2013 sono stati pari a 444 milioni di euro, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2012. Il terzo trimestre 2013 si è chiuso così con un risultato della gestione ordinaria e un EBIT positivi per 43 milioni di euro, con un incremento di 30 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

OBIETTIVI 2013 RITOCCATI AL RIBASSO
Se in primavera John Elkann e Sergio Marchionne prevedevano ricavi per il 2013 compresi tra gli 88 e i 92 miliardi di euro, adesso - sulla base dei risultati dei primi nove mesi dell’anno e delle attese sulla performance operativa e sull’andamento dei cambi per l’ultimo trimestre - il Gruppo si mantiene prossimo agli 88 miliardi di euro. L'utile della gestione ordinaria previsto per il 2013 oscilla tra i 3,5 e i 3,8 miliardi di euro (da un intervallo tra 4,0 e 4,5 miliardi di euro, corrispondente ad un intervallo tra 3,7 e 4,2 miliardi di euro a cambi correnti); l'utile netto nell’intervallo tra 0,9 e 1,2 miliardi di euro (da un intervallo tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro, corrispondente ad un intervallo tra 1,0 e 1,3 miliardi di euro a cambi correnti); e l'indebitamento netto industriale previsto è compreso nell’intervallo tra i 7 e i 7,5 miliardi di euro (da circa 7 miliardi di euro, che non includevano circa 0,2 miliardi di euro di impatto negativo dovuto agli investimenti in partecipazioni del terzo trimestre al netto dell’effetto cambi).

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